5 giugno 2020
Aggiornato 03:00
Centrodestra | La crisi del PDL

Alfano: Si alla costituente dei moderati

Angelino Alfano da Norcia per il convegno dell'associazione Magna Carta ha annunciato una rivoluzione sia nel partito che all'interno del centrodestra. Al primo punto: ricambio generazionale e candidati nuovi. Frattini: Mi riconosco pienamente nella riflessione del Presidente Schifani. Crosetto: Lasciare mani libere ad Alfano

NORCIA - Angelino Alfano da Norcia per il convegno dell'associazione Magna Carta ha annunciato una rivoluzione sia nel partito che all'interno del centrodestra. Primo punto: ricambio generazionale e candidati nuovi. «A breve presenterò una squadra con elementi politici di grande livello che andranno a rafforzare i contenuti. Persone a cui penso rappresentano al meglio i nostri territori sia a livello nazionale che locale. Rifiutiamo le etichette ed impediremo che ci sia una rilettura di questi anni di Berlusconi con la cronaca nera e la cronaca rosa».
Punto secondo: una nuova coalizione aperta a tutti. «Si alla costituente dei moderati come luogo dove far emergere i contenuti», ha spiegato Alfano raccogliendo le analisi anche del Presidente del Senato Schifani. «Mettiamo insieme l'area alternativa alla sinistra, questo è il compito che svolgerò nel tempo che avrò a disposizione, contribuire alla costruzione del centrodestra italiano».«Il nostro obiettivo è togliere il debito alle future generazioni». E in chiave anche di unità dei moderati Alfano promuove indirettamente la stagione del rigore dei conti del Governo Monti.
«Dobbiamo abbattere la spesa pubblica improduttiva ed in questo è essenziale che il governo si dia una sveglia sul federalismo fiscale. Dobbiamo abbattere il debito pubblico finanziare i risparmi e diminuire le tasse». Allo stesso tempo il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ribadisce la necessità di un progetto che tutela le fasce deboli e il ceto medio:«Non dimenticare gli ultimi, i poveri, chi è rimasto indietro, noi abbiamo lo storico compito di non dimenticare chi è rimasto indietro e la politica avrà senso solo se si occuperà degli ultimi. E abbiamo il compito di difendere il ceto medio, faremo di tutto per impedire che chi si è conquistato una posizione non scenda i gradini della scala sociale». No agli aumenti «sull'Iva e sul taglio degli sgravi fiscali e detrazioni» infine Alfano ha annunciato in vista del voto in Parlamento dell'ultimi provvedimento del Governo.

Frattini: Mi riconosco pienamente nella riflessione del Presidente Schifani - Franco Frattini condivide l'appello di Renato Schifani per una 'costituente dei moderati' apparso oggi sul Corriere della Sera: «Mi riconosco pienamente nella riflessione del presidente Renato Schifani al Corriere della Sera: un importante vademecum da cui ripartire, per scongiurare il collasso dello Stato e per rilanciare un progetto credibile, in grado di ristabilire il patto tra i cittadini e lo Stato, e tra i cittadini e la politica. La terza Repubblica si avvicina, e l'unico soggetto capace di rappresentare questo necessario cambiamento sono senza dubbio i moderati. Un'area che rappresenta la maggioranza degli italiani e che nell'ultimo anno, e ancor più di recente al Congresso del Ppe a Bucarest, ha già dato prova, nel merito e nei contenuti, di poter accompagnare il rilancio della politica italiana».
Ha aggiunto Frattini: «Meno Stato, meno tasse e più Europa. Non uno slogan, ma l'ordine del giorno che dobbiamo mettere sul tavolo del dibattito politico e della sua urgenza educativa. Se avremo la determinazione e la volontà per farlo e portarlo a compimento, eviteremo la formazione di alleanze politiche dannose per l'Italia, unite solo da ambizioni personali e che metterebbero in pericolo le riforme dello Stato ed il recupero di credibilità della classe politica».

Quagliariello: Bene Schifani su costituente moderati - E' giusta la proposta di dare vita ad una 'Costituente dei moderati' avanzata oggi dal presidente del Senato Renato Schifani sul Corriere della Sera. Lo ha detto il vice-presidente vicario dei senatori Pdl Gaetano Quagliariello: «La lettera del presidente Schifani al Corriere della Sera individua con chiarezza i termini della crisi di credibilità che investe la politica, i rischi per il Paese e il percorso per uscirne. Il presidente del Senato riconosce come tutti i passi compiuti per fronteggiare la difficile situazione economica rischiano di essere vanificati da una fragilità strutturale delle istituzioni che è il vero punto debole dell'Italia. Serve rafforzare gli argini che ancora tengono e su questi costruire, non sfasciare».
Insomma, «serve un percorso costituente. E' su uno Stato che si riorganizzi a partire dalla centralità della persona che si gioca la sfida del futuro. E' la partita della prossima legislatura, ma per vincerla bisogna impostare fin da ora un preciso politico-istituzionale. Lungo questo cammino si può e si deve anche aprire un confronto fra tutte le forze moderate che si oppongono alla sinistra affinché si possa affrontare insieme questo appuntamento costruendo così le ragioni di un'alleanza che abbia l'ambizione di governare il Paese».

Crosetto: Lasciare mani libere ad Alfano - Per avviare la «costruzione di un centrodestra credibile» bisogna lasciare «mani libere» ad Angelino Alfano e tutti devono rimettere gli incarichi nelle mani del segretario. Lo ha detto Guido Crosetto: «Ora tocca a lui, al segretario del più grande partito italiano di centro destra, prendere in mano la situazione, costruire un percorso, smuovere acque ferme da troppo tempo e gettare il cuore oltre l'ostacolo. Idee, proposte, metodi, persone che possano presentare ai cittadini un modo più serio, più credibile e più popolare di fare politica, ma anche un metodo di selezione della classe dirigente che superi la prassi degli insigniti per grazia ricevuta».
«Sono convinto - ha aggiunto Crosetto - che lui abbia tutte le caratteristiche di intelligenza, preparazione, credibilità e pulizia per iniziare questo percorso. Certo, occorre che chi vuole aiutarlo gli lasci la possibilità di avere mani libere rimettendo i propri incarichi, perché gli egoismi non sono solo i grandi dei vari capi dei partiti del centro destra, sono anche i tanti piccoli di chi ha cariche interne non nate in modo democratico».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal