20 aprile 2021
Aggiornato 23:30
Il PD e il caso rottamazione

Bersani: D'Alema? Decide direzione

Pier Luigi Bersani non chiederà a Massimo D'Alema, né a nessun altro, di ricandidarsi, la decisione spetta alla direzione. Il segretario Pd lo ha detto durante il videoforum su Repubblica. D'Alema: «Non mi ero rivolto a Bersani ma al partito». Di Pietro: «Candidati on line 30 giorni prima delle elezioni»

ROMA - Pier Luigi Bersani non chiederà a Massimo D'Alema, né a nessun altro, di ricandidarsi, la decisione spetta alla direzione. Il segretario Pd lo ha detto durante il videoforum su Repubblica: «Non chiederò a D'Alema di candidarsi, io non chiedo a nessuno di candidarsi. Io non sono quello che nomina i deputati: farò applicare la regola, chi ha fatto più di quindici anni, per essere candidato deve singolarmente chiedere una deroga alla direzione nazionale».
Ha aggiunto Bersani: «Credo che da qui a lì (al momento della riunione della direzione, ndr) tutto questo tema verrà risolto, si può essere protagonisti senza essere parlamentari. Detto questo, parliamo anche un attimo di Berlusconi, Gasparri, Cicchitto... Ricordiamoci che c'è gente che ne ha fatta una sola di legislatura, Scilipoti, Calearo. Sarà ora di dare un'occhiata al tema del rinnovamento in una chiave un pochino più seria? Non vorrei che l'Onu decidesse di prendere l'italia e metterla sul lettino dello psicanalista, nessuno al mondo fa così. L'esigenza del rinnovamento c'è, sono certo della generosità di chi l'ha fatto il pd e va rispettato. Rottamare non è il caso, cambiare sì».

D'Alema: Non mi ero rivolto a Bersani ma al partito - «Sono del tutto d'accordo con Bersani: ha giustamente ricordato una procedura che mi è nota, cioè che è l'organismo collegiale che decide. Ha ragione, non spetta a lui e d'altro canto non mi ero rivolto a lui ma al partito». Lo ha detto Massimo D'Alema commentando a Montecitorio le parole del segretario del Pd, Pierluigi Bersani, che oggi ha spiegato che sulla ricandidatura del presidente del Copasir decide la Direzione del partito.
Decidere sulle candidature, ha aggiunto D'Alema, «non spetta neanche a nessun eventuale vincitore delle primarie perché le liste le decide la Direzione del partito. Mi sembra del tutto appropriato e corretto».

Di Pietro: Candidati on line 30 giorni prima delle elezioni - Alle prossime elezioni l'elenco dei candidati di Italia dei valori sarà pubblicato su internet 30 giorni prima del voto. Lo ha detto Antonio di Pietro, spiegando che così «l'elettore potrà 'spogliare' ogni candidato e chi avrà qualcosa da dire ce lo segnalerà di modo che eventualmente li depenneremo. È un po' come per le pubblicazioni di matrimonio». La decisione, ha aggiunto Di Pietro in una conferenza stampa al Consiglio regionale della Lombardia, «può far arrabbiare molti anche nel mio partito», ma è necessaria per difendere la sua storia politica.
L'ex pm ha inoltre ricordato che l'Idv sta dando il proprio contributo per la «spersonalizzazione dei partiti, anche perché se non ci pensiamo noi prima o poi ci pensa Gesù Cristo. L'Idv si è data un percorso che prevede nel 2013 l'ultima volta con la sigla Idv-Lista Di Pietro e per il 2014 alle elezioni europee la scritta Idv-Alleanza per l'Europa. Dal 2014 ci sarà il congresso e io non sarò candidato» per il vertice.