31 marzo 2020
Aggiornato 05:00
Appello di sei Paesi europei, tra cui l'Italia

La pena di morte va abolita

Con Svizzera, Francia, Liechtenstein, Austria e Germania. L'idea che si possa uccidere in nome della giustizia si scontra, dicono i firmatari, con i valori difesi dai nostri Paesi. La pena capitale non è compatibile con il rispetto dei diritti dell'uomo, svilisce anche la disgnità umana e il diritto di non essere sottoposti a tortura

ROMA - I ministri degli Esteri di sei paesi europei - Italia, Svizzera, Francia, Liechtenstein, Austria, Germania - hanno lanciato oggi un appello congiunto per l'abolizione della pena di morte. In occasione della 10.ma giornata mondiale contro al pena capitale, Giulio Terzi, Didier Burkhalter, Guido Westerwelle, Laurent Fabius, Aurelia Frick, Michael Spindelegger hanno riaffermato la loro volontà di impegnarsi in tal senso.
Oltre 130 Paesi in tutto il mondo hanno abolito la pena di morte od osservano una moratoria. «L'obiettivo che ci siamo posti non è ancora stato raggiunto. Continueremo a lottare contro al pena di morte fino a quando non sarà stata abolita», hanno sottolineato i ministri.
«L'idea che si possa uccidere in nome della giustizia si scontra con i valori difesi dai nostri Paesi», hanno insistito i ministri, ricordando che «la pena capitale non è compatibile con il rispetto dei diritti dell'uomo, svilisce anche la disgnità umana e il diritto di non essere sottoposti a tortura e ad altri trattamenti crudeli, inumani o degradanti».

Marcenaro: Attivisti e governi continuino a battersi - «140 paesi hanno abolito la pena di morte, ma in molti altri la mano dei boia continua a mietere vittime. Basti ricordare che in Iran le esecuzioni non accennano a diminuire».
E' quanto afferma il senatore Pietro Marcenaro, presidente della Commissione Diritti Umani a Palazzo Madama in occasione della decima Giornata mondiale contro al pena capitale.
«Fino a quando non sarà del tutto sradicata la malsana concezione che si possa uccidere in nome della giustizia, l'impegno di attivisti, istituzioni e governi che si battono per il rispetto dei diritti dell'uomo non si arresterà - conclude Marcenaro - A tal riguardo accolgo con favore, e lo sottoscrivo, l'appello dei ministri degli Esteri di sei paesi europei - Italia, Svizzera, Francia, Liechtenstein, Austria, Germania - contro la pena di morte».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal