5 giugno 2020
Aggiornato 03:00
Centrodestra | Crisi PDL

Alemanno: Al PDL non basta un lifting

Il Sindaco di Roma a Repubblica: «Mi auguro che il Pdl tutto insieme affronti l'azzeramento e la rifondazione, ma se tutto questo non dovesse realizzarsi in modo serio il partito potrebbe scomporsi». Bonaiuti: «Falso che Berlusconi voglia scissione tra FI e AN». Casini: «Berlusconi da parte? Per ora fa lascia o raddoppia»

ROMA - «Mi auguro che il Pdl tutto insieme affronti l'azzeramento e la rifondazione, ma se tutto questo non dovesse realizzarsi in modo serio il partito potrebbe scomporsi». Lo afferma in una intervista a Repubblica il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, spiegando l'intenzione di ricandidarsi al Campidoglio ma con le primarie perchè «non vado alle urne senza legittimazione popolare».
Con Zingaretti candidato alla Regione «la partita è completamente aperta. Adesso credo che le possibilità di vittoria siano aumentate. Ho chiamato Zingaretti e gli ho detto: a Nico' se mi lasci solo al Comune allora vinco per abbandono...». In un'intervista al Giornale Alemanno ribadisce che per quanto riguarda il Pdl «l'ideale è creare un nuovo soggetto politico» ma non deve essere «solo un lifting. Anche Berlusconi è orientato in questa direzione, i prossimi giorni saranno decisivi». Se oggi «stare assieme diventa paralizzante una scomposizione è inevitabile. Ma sarebbe un peccato», Fi e An sono «esperienze superate».

Bonaiuti: Falso che Berlusconi voglia scissione tra FI e AN - «Ancora una volta leggiamo su molti quotidiani e su molti siti internet ricostruzioni e retroscena sul Popolo della Libertà nonché frasi attribuite al Presidente Berlusconi, destituite di ogni minimo fondamento». E' quanto si legge in una nota di Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi.
«Molta insistenza è dedicata, in particolare, ad una ipotetica e più volte smentita scissione tra ex An e ex Forza Italia, una scissione che, secondo questi fantasiosi racconti, sarebbe addirittura auspicata dal Presidente Berlusconi - spiega Bonaiuti -. Niente di più falso. Il Presidente Berlusconi continua a lavorare per il rilancio e per l'unità del Movimento, consapevole dell'impegno, dell'amicizia e della lealtà manifestati da tutte le componenti del Popolo della Libertà».

Rotondi: Leali a Berlusconi ma diremo la nostra su novità - «Noi Dc rimarremo leali fedeli a Berlusconi che rappresenta la migliore continuità con la nostra storia. Ma la prossima settimana al nostro convegno di Saint Vincent penso che daremo indicazioni all'altezza della domanda di novità che viene dal Paese. Qualche volta ci riescono i Dc prima degli altri». Lo ha dichiarato in una nota l'ex ministro e parlamentare del Pdl, Gianfranco Rotondi.

Cicchitto: Condivido proposta primarie day per Roma e Lazio - «Condivido la proposta del senatore Gasparri di un primarie-day che riguardi sia il comune di Roma che la regione Lazio». Lo ha dichiarato in una nota il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto.
«Per il Comune di Roma - ha sottolineato - esse sono richieste dallo stesso sindaco Alemanno, per la Regione c'è una situazione nella quale nessuno può pretendere di essere investito dall'altro e quindi il candidato a presidente di Regione dovrà essere scelto dal Pdl attraverso le primarie».

Casini: Berlusconi da parte? Per ora fa lascia o raddoppia - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, partecipando al Family Day, preferisce non commentare le indiscrezioni secondo cui Berlusconi sarebbe pronto a farsi da parte per agevolare la nascita di un polo dei moderati. «Parliamo di indiscrezioni. Quando si passerà dalle indiscrezioni ai fatti - ha sottolineato - li valuteremo. Non posso fare dichiarazioni sulle indiscrezioni». Ma cambierebbe qualcosa? «Stiamo ragionando sul se. Finora - ha ironizzato Casini - ha sempre fatto 'lascia o raddoppia'».

Fini: Passo indietro Berlusconi? Non commento le ipotesi - «Non commento ipotesi, ricostruzioni o retroscena». Così Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha risposto a Bari a chi gli ha chiesto un commento sulla presunta uscita di scena dalla politica di Silvio Berlusconi. «Ci vuole pazienza e aspettare i fatti», ha chiosato Fini.

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