23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Convocato dal leader Silvio Berlusconi

Pdl, al via il summit più difficile

Diversi i nodi da sciogliere, dalla situazione caotica determinata dalla caduta del governo di centrodestra del Lazio alla riforma della legge elettorale e ancora all'ipotesi di scissione pilotata degli ex An

ROMA - Si annuncia lungo il vertice del Pdl iniziato intorno alle 21.30 a Palazzo Grazioli. All'incontro, convocato dal leader Silvio Berlusconi, prendono parte tra gli altri il segretario Angelino Alfano, i capigruppo e i coordinatori del partito, ma anche alcuni ex ministri del Pdl. In tutto almeno una quindicina i dirigenti dello stato maggiore del partito berlusconiano.
Sul tavolo sono diversi i nodi da affrontare, a partire dalla situazione caotica determinata dalla caduta del governo di centrodestra del Lazio. Tra le ipotesi vagliate già questo pomeriggio durante gli incontri che si sono susseguiti nella sede del partito in via dell'Umiltà anche quello di presentare in occasione delle prossime elezioni liste civiche invece del simbolo del Pdl. A maggior ragione se le elezioni regionali dovessero coincidere con il voto per il Comune di Roma, che appare in queste ore più vicino visto le indiscrezioni che riferiscono dell'intenzione del sindaco Gianni Alemanno di non portare a conclusione la consiliatura.
C'è poi da affrontare il nodo della riforma della legge elettorale e l'ipotesi di scissione pilotata degli ex An, dopo gli incontri fra i colonnelli aennini e le riunioni in via dell'Umiltà, questo pomeriggio.

Alemanno: Credo ci sia bisogno lista civica centro sud - «Credo ci sia la necessità di una lista civica del centro sud che vada a bilanciare in chiave nazionale la pressione eccessiva della Lega sul centrodestra. Ma non sarà una Lega 'del sud'». Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno nel corso della registrazione di Porta a porta in onda questa sera su Raiuno. Parlando del futuro del Pdl il sindaco ha poi aggiunto: «Io ho sempre creduto nel Pdl come partito unitario del centrodestra però dopo un anno di segreteria Alfano credo si debba fare un bilancio: io vedo difficoltà a muovere passi politici sostanziali». Proprio per questo «ciò che ho detto al segretario Alfano è che se il Pdl non riesce a fare una sorta di azzeramento per creare un soggetto nuovo è inevitabile che ognuno prenda la propria strada».
In vista delle prossime elezioni politiche il sindaco ha invece voluto ribadire: «Non possiamo rimanere fermi in attesa stressante di sapere se Berlusconi si ricandida: non sono contrario alla sua candidatura ma credo che l'unico modo per ripresentarla come un fatto nuovo sia passare per le primarie».

La Russa: Ne' scissione, ne' maretta. Stiamo solo discutendo - Non ci sono scissioni in vista, nel Pdl «non c'è maretta», si sta solo discutendo per sciogliere i nodi. Lo ha detto il coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa, in un'intervista al Tg3.
«Quando noi discutiamo allora voi parlate di maretta. Il Pd che litiga come cani e gatti, tra Renzi, Bersani e compagnia, fa un sano discorso democratico. Noi stiamo discutendo qual è il modo migliore per sciogliere i tre nodi che sono: la legge elettorale, il nome del candidato alla premiership e premio alla coalizione o al partito. Sicuro che - ha osservato - non c'è scissione, sicuro che non c'è conflittualità».
Quanto alla questione della candidabilità o meno «la cosa migliore - ha affermato la Russa - è far scegliere a una commissione etica composta da tre persone al di sopra di ogni sospetto». Tutto il Pdl è d'accordo? «Lei - ha osservato - mi ha chiesto se sono d'accordo io e io sono d'accordo».