25 ottobre 2020
Aggiornato 04:00
Festa del partito a Chianciano Terme

UdC, il nuovo simbolo: Italia al posto di Casini

«Oggi rivolgiamo un appello a quanti, giovani e anziani, donne e uomini, credono sia necessario presentare una lista per l'Italia in grado di parlare alle tante diverse realtà del Paese». Lo ha detto il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, aprendo la tradizionale festa del partito a Chianciano Terme e presentando il simbolo rinnovato con la parola «Italia» al posto del nome del leader Casini

CHIANCIANO TERME - «Oggi rivolgiamo un appello a quanti, giovani e anziani, donne e uomini, credono sia necessario presentare una lista per l'Italia in grado di parlare alle tante diverse realtà del Paese». Lo ha detto il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, aprendo la tradizionale festa del partito a Chianciano Terme e presentando il simbolo rinnovato con la parola 'Italia' al posto del nome del leader Casini.

RINNOVATO IL SIMBOLO DEL PARTITO - «Questa mattina - ha spiegato Cesa - l'esecutivo nazionale, su proposta del presidente Casini, ha deciso di dare un primo segno tangibile di questa nuova fase che si è aperta rinnovando il simbolo del partito. E' chiaro che questo è un messaggio di forte disponibilità, di apertura che vogliamo lanciare in primo luogo all'esterno ma è anche un messaggio rivolto a tutti i nostri dirigenti». A loro il segretario del partito ha detto: «Se non dimostrerete altrettanta generosità sul territorio aprendovi ai contributi della società civile, del mondo del lavoro, delle professioni, del terzo settore, tutto quello che stiamo facendo rischia di essere inutile. Come ha spiegato bene Pier Ferdinando qualche settimana fa, l'Udc è il seme. E' indispensabile per far nascere qualcosa di più grande».

SIAMO ANCORA QUA - «Le previsioni più gentili da destra e da sinistra ci dicevano che come minimo saremmo stati spazzati via in pochi mesi. Invece siamo ancora qua. Siamo stati fondamentali protagonisti del cambiamento del paese e saremo centrali per governarlo dopo le elezioni», ha sottolineato.
«Dopo tante parole - ha detto Cesa - l'Udc ha deciso di aprire questa festa con un atto simbolico forte e chiaro. Noi pensiamo che ci sia un grande spazio per parlare agli italiani un linguaggio di verità e serietà, in continuità con il lavoro del governo Monti. Per realizzare questo disegno non si possono ripetere gli sbagli del passato. Non ci sono uomini della Provvidenza né unti del Signore attorno a cui costruire nuove illusioni».

AVANTI SENZA GELOSIE E TATTICISMI - «E' necessario invece che tutti coloro che amano l'Italia si mettano in gioco facendo un passo avanti senza gelosie e tatticismi. L'Udc in questi anni, quando tanti tessevano le lodi dei potenti di turno, ha tenuto alta la propria bandiera di autonomia da un bipolarismo rissoso e inconcludente che ha spinto l'Italia verso il disastro greco».
«Saranno a Chianciano in queste ore - ha ricordato Cesa - personalità diverse: con tutti loro e con tanti che non saranno qui, ognuno negli ambiti delle proprie autonome responsabilità, intendiamo operare per la salvezza di un Paese che non merita la riproposizione di ricette fallite del passato. Né può essere una soluzione il populismo e la demagogia che sembrano caratterizzare le principali novità della politica. L'Udc vuole essere uno dei protagonisti di questa nuova stagione. Non pretendiamo di essere attori solitari, ma sappiamo bene che senza di noi ogni sforzo è destinato a fallire».