24 giugno 2024
Aggiornato 16:00
Grandi manovre al centro

Casini prova a ricucire con Montezemolo, ma ItaliaFutura attacca ancora

Non è il momento di dividere, l'Udc lavora per unire. All'indomani dell'attacco di ItaliaFutura al progetto di una lista per l'Italia lanciata a Chianciano, Pier Ferdinando Casini abbandona il sarcasmo e lascia la porta aperta al dialogo. Il sito del presidente della Ferrari, però, non gli ricambia la cortesia insistendo nelle critiche

ROMA - Non è il momento di dividere, l'Udc lavora per unire. All'indomani dell'attacco di ItaliaFutura al progetto di una lista per l'Italia lanciata a Chianciano, Pier Ferdinando Casini abbandona il sarcasmo con cui ieri aveva replicato all'associazione che fa capo a Luca Cordero di Montezemolo (una foto sua e di Lorenzo Cesa accanto a un treno 'Italo' e la frase «E' la concorrenza, bellezza») e lascia la porta aperta al dialogo. Il sito del presidente della Ferrari, però, non gli ricambia la cortesia insistendo nelle critiche e pubblicando «alcuni dei tantissimi commenti degli iscritti alla comunità di ItaliaFutura all'editoriale 'La pesca a strascico di Casini e i docili tonni della società civile'».

PIÙ CHE UN FRITTO UNA RIBOLLITA - Tutti i commenti selezionati chiedono di prendere le distanze dal partito di via dei Due Macelli: «Sappiamo - scrive firmandosi solo con le iniziali M.R. - cosa fanno e chi sono i 'personaggi' dell'Udc! Clientelismo, inciuci, accordi, compromessi. La Polverini... Per favore, almeno la decenza, quella sì, conservatela. Bella presa di distanza e bella rassicurazione per noi che in If stiamo credendo da alcuni anni». E Samuel Carrara attacca: «Il parterre de rois che c'era a Chianciano ci ricorda che l'Udc è pur sempre erede della cultura dei 60 mila miliardi di lire del terremoto in Irpinia, tanto per dirne una».
«Più che un fritto misto una ribollita», scrive Fulvio Aversa. E Roberto Granella è categorico: «Credo che sia assolutamente opportuno prendere le distanze da chiunque abbia come unico obbiettivo il mantenimento delle proprie cariche politiche e come unico strumento il peggiore dei trasformismi, Udc compreso».

CASINI: COLPIRE UNITI - Attacchi che non sembrano scomporre il partito di Casini che aveva invitato Montezemolo a Chianciano. L'ex presidente di Confindustria aveva declinato assicurando la presenza di uno dei suoi, il senatore Nicola Rossi. Sarebbe dovuto intervenire sabato, nel giorno di Emma Marcegaglia e Corrado Passera. Poi ha dato forfait in mattinata mandando un messaggio in cui comunque lodava l'operazione di Chianciano. «Magari in certi passaggi si può marciare divisi, l'importante è colpire uniti», spiega oggi Casini ai giornalisti alla Camera perché «al momento delle elezioni gli italiani non ci perdonerebbero l'incapacità di dare vita a una cosa frutto della buona politica e della società civile. Io sono confortato dalla buona reazione dell'opinione pubblica». Il leader Udc tuttavia chiede «rispetto per le persone, i militanti, i partiti, la società civile perché senza rispetto non si va da nessuna parte. Nulla di nuovo può essere fatto senza rispetto. Non mi interessano le polemiche. Lavoro per unire senza personalismi un'area vasta che c'è nella politica e che va dal Pd al Pdl. Noi andiamo avanti con tutte le persone che ci vogliono lavorare».

BUTTIGLIONE: LUCA VENGA CON NOILo stesso messaggio lo manda il presidente Udc, Rocco Buttiglione. Uno di quelli direttamente chiamati in causa dal duro editoriale di ItaliaFutura ieri, nonostante sia un anno più giovane dello stesso Montezemolo (classe 1948 uno, 1947 l'altro): «Luca venga con noi - dice il vicepresidente della Camera in una intervista ad Avvenire - avrà un ruolo di tutto rispetto. Con lui vedo forti affinità. Non credo d'altronde, se vorrà dare il suo contributo in politica, che pensi di impegnarsi insieme a questa sinistra incerta o a questa destra».