15 settembre 2019
Aggiornato 20:00
Enti locali | Comune di Napoli

De Magistris: Con dismissioni immobili già incassati 100 milioni

E' il primo bilancio fatto dal sindaco Luigi De Magistris in una video intervista al sito ilghirlandaio, in cui il primo cittadino ha precisato però che gli immobili di maggiore prestigio, insieme a quelli storici, non andranno sul mercato

ROMA - Oltre 100 milioni di euro incassati in pochi mesi dalle dimissioni del patrimonio immobiliare pubblico a Napoli. E' il primo bilancio fatto dal sindaco Luigi De Magistris in una video intervista al sito ilghirlandaio, in cui il primo cittadino ha precisato però che gli immobili di maggiore prestigio, insieme a quelli storici, non andranno sul mercato. «Le dismissioni del nostro patrimonio immobiliare stanno andando benissimo. Solo di immobili dell'edilizia residenziale pubblica a Napoli sono stati venduti circa tremila in pochi mesi», ha aggiunto De Magistris.
In futuro il sindaco spera di ricavare dalla vendita degli immobili in possesso del Comune ancora diverse centinaia di milioni che però non potranno colmare i due miliardi di euro di debiti ereditati. «Sul debito pregresso, creato in particolare negli ultimi 15 anni, dovrebbe intervenire il governo», ha detto il sindaco chiedendo che l'esecutivo aiuti le amministrazioni che dimostrino di aver voltato pagina e che non riescono ad avviare programmi di sviluppo per via dei debiti accumulati dalle gestioni precedenti. Senza un aiuto dello Stato, ha detto il sindaco, «noi governiamo come se avessimo delle palle di ferro al piede e quindi chiediamo che sia fatta una distinzione rispetto al debito pregresso».

Città metropolitana, fondi adeguati - La riforma che prevede la creazione delle città metropolitane deve «essere accompagnata da fondi adeguati». A ribadirlo è il sindaco di Napoli Luigi De Magistris intervenendo ad una tavola rotonda organizzata dalla Provincia nell'ambito della sesta edizione del World Urban Forum in corso in questi giorni nel capoluogo campano.
«L'autonomia finanziaria dei Comuni - ha detto il primo cittadino parlando alla presenza del ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi - è un tema condiviso anche da molti sindaci venuti qui a Napoli da tutto il mondo per il Wuf. Di certo l'adeguata copertura finanziaria non può essere costituita dall'auspicata Imu che, forse dal 2013, andrà ai Comuni».
De Magistris ha poi sottolineato come l'elezione diretta del sindaco delle future città metropolitane sia «un punto cardine che non può essere messo in discussione. Questo cardine funziona in Italia per le città più popolose fino al piccolo Comune di 150 abitanti e - ha aggiunto - non credo che i sindaci si divideranno ora su questo tema». Rifiuti, ambiente, infrastrutture e pianificazione urbanistica saranno, secondo il sindaco partenopeo, i binari prioritari sui quali la nuova città metropolitana dovrà muoversi.