29 novembre 2022
Aggiornato 11:30
Politica economica | Crisi del debito

Piano crescita, idee Ministri al vaglio di Grilli

Sarà con ogni probabilità un cdm lungo, quello convocato in una Roma caldissima a pochi giorni da Ferragosto. Il Professore ha già varcato da 24 ore il portone di Palazzo Chigi e oggi ha a lungo lavorato, fra gli altri, con il sottosegretario alla Presidenza Antonio Catricalà. Realacci: Investire su green economy per rilanciare il Paese. Rotondi: Paese alla canna del gas

ROMA - Ai tempi dei consigli dei ministri con Giulio Tremonti e Silvio Berlusconi era un 'classico', in alcuni frangenti quasi un genere letterario. Lo schema era sempre lo stesso: i ministri chiedevano, il titolare dell'Economia 'stoppava' molte richieste dei colleghi, il Cavaliere infuriato provava comunque a vestire i panni del mediatore. Con un governo tecnico le dinamiche sono naturalmente differenti, ma il cdm di domani potrebbe riproporre una schema che ricorda quello degli anni passati. Con Vittorio Grilli che, a nome del Tesoro e in ossequio al necessario rigore di bilancio, vaglierà con attenzione le idee maturate dai membri del'esecutivo nelle settimane estive. A lui spetterà, sintetizza una fonte governativa, il ruolo di «cattivo», evitando tra l'altro al premier l'ingrato compito di gelare alcune legittime aspettative che dotrebbero manifestarsi attorno al tavolo di governo.

Sarà con ogni probabilità un cdm lungo, quello convocato in una Roma caldissima a pochi giorni da Ferragosto. Il Professore ha già varcato da 24 ore il portone di Palazzo Chigi e oggi ha a lungo lavorato, fra gli altri, con il sottosegretario alla Presidenza Antonio Catricalà. Non che domani l'esecutivo concretizzerà in provvedimenti questo primo - anche se importante - giro d'orizzonte. Piuttosto, si stabilirà innanzitutto il metodo con il quale affrontare nelle prossime settimane il determinante capitolo della crescita. Ma non solo.

Su giustizia avanti con misure per abbattere arretrato civile - Anche di giustizia, altro nodo delicato e potenzialmente esplosivo se calato fra i banchi dell'eterogenea maggioranza, si inizierà a discutere. C'è la corruzione innanzitutto - provvedimento di oggettivo impatto anche economico - che però è già in agenda da mesi e resta pendente al Senato. E se non ci sono conferme ufficiali che anche il conflitto d'interesse possa essere discusso al tavolo dei ministri, una delle novità è si ragiona su nuove misure per abbattere l'arretrato civile e migliorare il processo telematico. Paola Severino, infine, pensa anche di procedere prossimamente nella direzione di un ddl per misure alternative al carcere.

Realacci: Investire su green economy per rilanciare il Paese - «Per rilanciare il Paese e guardare con fiducia al futuro bisogna investire nella Green Economy». Lo afferma in una nota Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, commentando la strategia in 5 punti per lo sviluppo sostenibile del ministero dell'Ambiente.
«La Green Economy, infatti, è una chiave straordinaria - spiega l'esponente democratico - per affrontare la crisi e le sfide che abbiamo davanti, mobilitando le energie migliori del Paese. Il provvedimento per rilanciare l'economia non punti su ricette vecchie: l'Italia non sarà salvata né dai pozzi petroliferi, né da infrastrutture che non servono al Paese. Bene la strategia in cinque punti per lo sviluppo sostenibile dell'Italia proposta dal ministro Clini. Sono queste le misure che servono alla crescita del Paese. Per rilanciare la nostra economia - conclude Realacci - dobbiamo partire dalle infrastrutture tecnologiche, come il potenziamento della banda larga e il rilancio dell'edilizia di qualità che punta su risparmio energetico e misure antisismiche».

Rotondi: Paese alla canna del gas, Monti rilanci sviluppo - «Il paese è in evidente affanno, quasi alla canna del gas e non mi pare che proprio che l'azione del governo abbia prodotto effetti positivi. Del resto, i provvedimenti finora adottati hanno inginocchiato le famiglie e il sistema delle imprese. Monti dia seguito al rilancio dello sviluppo, altrimenti sarà nera per l'Italia». Lo dichiara l'ex ministro e parlamentare del PdL, Gianfranco Rotondi.