Berlusconi-Monti, vicenda chiusa solo per il Cav
Alla fine, dubbiosi o non, falchi o colombe, hanno dovuto prendere atto che il primo a considerare l'incidente chiuso era il diretto interessato: cioè Silvio Berlusconi. Il chè non vuol dire che il partito non resti in subbuglio. Più di qualcuno è convinto che certe uscite del Professore siano fatte appositamente per «provocare» il Pdl e innescare la miccia del voto anticipato
ROMA - Vicenda chiusa, quella di certe frasi di Mario Monti, vedi quella sullo spread a 1.200. E non a caso sono queste le parole che il segretario del partito, Angelino Alfano usa al termine dell'incontro, durato circa un'ora e mezza, avuto con Monti a palazzo Chigi. Il premier - spiega l'ex Guardasigilli - ha manifestato il suo «rammarico e dispiacere» e con le sue scuse «per noi si è chiusa la vicenda».
PDL IN SUBBUGLIO - Alla fine, dubbiosi o non, falchi o colombe, hanno dovuto prendere atto che il primo a considerare l'incidente chiuso era il diretto interessato: cioè Silvio Berlusconi. Il chè non vuol dire che il partito non resti in subbuglio. Più di qualcuno è convinto che certe uscite del Professore siano fatte appositamente per 'provocare' il Pdl e innescare la miccia del voto anticipato. Qualcuno, come Guido Crosetto e Maurizio Sacconi, lo teorizza apertamente. Ma che gli eventi precipitino non è nell'interesse del Cavaliere. E la rapidità e l'assoluta assenza di frecciate o risentimento nelle parole con cui Alfano chiude ufficialmente la querelle ne sono la prova. Insieme all'ennesima conferma di puntare a elezioni nel 2013.
CASINI: IL PREMIER NON E' PER NULLA PREOCCUPATO - Dopo l'incontro con Alfano, palazzo Chigi ha emesso una nota per sottolineare l'interesse verso le proposte avanzate e sottolineare una volontà di collaborazione con il Pdl. Il rapporto tra Monti e la sua 'strana maggioranza' resta tuttavia in altalena: la crisi morde e lo spettro della firma di un memorandum condiziona gli scenari futuri. Pier Ferdinando Casini, tuttavia, ci tiene a fare sapere che Monti è sereno. Il premier - riferisce - «non è per nulla preoccupato».
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