7 marzo 2021
Aggiornato 03:00
Centrosinistra | Pd-Sel

Patto Bersani-Vendola, l'IdV resta fuori, UdC in stand by

I due segretari si sono incontrati questa mattina e hanno di fatto siglato il patto che dovrà portarli alle primarie «entro l'anno» per la scelta del candidato premier «dei progressisti», primarie alle quali parteciperà anche il presidente della Puglia

ROMA - Il fronte dei «democratici e dei progressisti» comincia a prendere forma ed ha per ora le sembianze di Pier Luigi Bersani e Nichi Vendola. I due segretari si sono incontrati questa mattina e hanno di fatto siglato il patto che dovrà portarli alle primarie «entro l'anno» per la scelta del candidato premier «dei progressisti», primarie alle quali parteciperà anche il presidente della Puglia.

UDC IN STAND BY - Il leader Pd, d'altro canto, ha spiegato che ora proseguirà i colloqui e molti riguarderanno «soggetti della società civile», a cominciare da domani con il Terzo settore, che «non vogliamo certo arruolare, ma che dobbiamo ascoltare». Sono «centinaia», affermano al quartier generale Pd, le associazioni che i democratici vogliono incontrare. Su fronte politico, invece, Bersani ha detto che i colloqui con i partiti non saranno molti. Al momento pare sicuro solo il dialogo con i Socialisti di Riccardo Nencini, mentre il discorso con l'Udc verrà ripreso una volta che sarà stato definito il campo del centrosinistra e che sarà chiaro con quale legge elettorale si voterà.

L'IDV RESTA FUORI - Chi sembra destinato a restare fuori dal gruppo è Antonio Di Pietro. Il leader Idv nelle ultime settimane ha preso di mira più volte non solo il Pd ma anche il Quirinale, esattamente quello che tanti tra i democratici aspettavano per dichiarare conclusa l'alleanza con l'ex pm. Vendola si dice «molto dispiaciuto» della «deriva» presa da Di Pietro e rivolge un ultimo appello al leader Idv affinché resti nel centrosinistra. Bersani è più sbrigativo: «Di Pietro ha scelto un'altra strada».