30 marzo 2020
Aggiornato 18:30
La riforma della legge elettorale

Briguglio (FLI): Preferenze per favorire il ricambio

Il Deputato finiano deposita proposta: Soglia del 40% per ottenere il premio. Della Vedova: Preferenze? Gravissimo errore. Bersani: Destra dica se è pronta ad accelerare. Maroni: Camere aperte in agosto per approvarla

ROMA - «I sistemi elettorali possono essere tanti: quello del collegio uninominale caro a noi di FLI e a Gianfranco Fini, per esempio. Ma realizzare adesso una riforma di così ampia portata forse è inimmaginabile. Così ho ritenuto di dare un contributo parlamentare al dibattito in corso, presentando una proposta di legge semplice da approvare, che introduce la preferenza unica, determina la soglia del 40 per cento perché una coalizione acceda al premio di maggioranza e riduce la consistenza del premio». Lo scrive su Generazione Italia il vicepresidente dei deputati di Fli, Carmelo Briguglio.

Tornare a scegliere gli eletti - «C'è una via maestra per favorire il ricambio della classe dirigente - prosegue - per dare a tanti giovani e soggetti nuovi la possibilità di emergere, di favorire l'afflusso di energie fresche, per stabilire all'interno dei partiti gerarchie fondate sul merito e sul consenso: le preferenze che non cadono dal cielo, ma che vengono date dagli elettori che così tornano a scegliersi gli eletti, i parlamentari, come già fanno con migliaia di consiglieri comunali, con i consiglieri regionali e con gli eurodeputati. Questa è la strada per riconquistare credibilità politica».
«Quanto al premio di maggioranza, per il quale oggi il porcellum non prevede alcuna soglia di accesso per le coalizioni - continua Briguglio - nella mia proposta di legge è prevista una soglia minima pari al 40 per cento dei voti, e quindi di 247 seggi. Inoltre lo stesso premio di maggioranza viene ridotto di 10 seggi, da 340 di oggi (55%) a 330. Si tratta di una proposta in campo, niente di più e niente di meno, che non ha la pretesa di essere la riforma ideale, ma, nella quale potrebbero ritrovarsi tutte le forze politiche, così recependo le pressanti istanze di rinnovare la classe politica, dando ascolto agli italiani, per avere un Parlamento consapevolmente 'eletto' dai cittadini e non 'nominato' dalle segreterie dei partiti politici».

Della Vedova: Preferenze? Gravissimo errore - «Siamo tutti d'accordo che c'è bisogno di cambiare la legge elettorale. Ma credo che, come ha ribadito Gianfranco Fini nell'ultima assemblea nazionale di Fli, la soluzione migliore per l'Italia sia un maggioritario basato sui collegi uninominali. Un ritorno al sistema delle preferenze, invece, sarebbe un gravissimo errore e dimostrerebbe una totale mancanza di visione». Lo ha detto il capogruppo di Futuro e Libertà alla Camera, Benedetto Della Vedova, ai microfoni di Radio Radicale.

Bersani: Destra dica se è pronta ad accelerare - La destra dica se è pronta ad accelerare per la riforma della legge elettorale. Lo ha chiesto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani che ha assicurato la disponibilità del partito a discutere su questo già a partire da agosto.
«Se vogliamo fare qualcosa di positivo per poter prendere come paese le nostre decisioni» anche davanti alla crisi europea e all'attacco finanziario in corso «dobbiamo accelerare sulla legge elettorale - ha spiegato Bersani a margine di un incontro con i volontari della festa de l'Unità di Massa Lombarda -. Ribadisco che siamo assolutamente pronti, anche a cominciare ad agosto, e siamo flessibili rispetto alla nostra proposta di partenza». Al tempo stesso, ha aggiunto «chiediamo che la destra dica se vuole accelerare o no. Questo è il punto, il resto è tutta fuffa».

Maroni: Camere aperte in agosto per approvarla - Il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, chiederà nei prossimi giorni ai presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, di tenere aperti in agosto i due rami del Parlamento in modo tale da poter approvare entro l'estate una nuova legge elettorale e tornare al voto in ottobre. Lo ha detto una conferenza stampa nella sede del Carroccio in via Bellerio. Il suo auspicio è che si vada verso un sistema elettorale che ripristini le preferenze e preveda un premio per la «governabilità».

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