27 luglio 2021
Aggiornato 06:30
Centrodestra | La crisi del PDL

Libero: Berlusconi non si candida. Il Cavaliere: Non è vero

Il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro apre oggi la prima pagina con il titolo «Scherzi da Silvio. Non si candida più» - ma da palazzo Grazioli arriva subito una smentita. Bocchino: Saranno i mercati a bloccare Berlusconi. Gelmini: L'ex Premier è centrale anche per un eventuale Monti-bis

ROMA - Secondo Libero Silvio Berlusconi non si candiderà a premier - Il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro apre oggi la prima pagina con il titolo «Scherzi da Silvio. Non si candida più» - ma da palazzo Grazioli arriva subito una smentita. Libero cita il sindaco di Roma Gianni Alemanno che, ad Omnibus, ha rivelato un colloquio con il Cavaliere durante il quale l'ipotesi della candidatura a premier è stata perlomeno derubricata ad una remota possibilità: «Possibilissimo che non mi candidi affatto», avrebbe detto Berlusconi ad Alemanno.
Immediata la replica del Cavaliere, attraverso l'ufficio stampa di palazzo Grazioli, la sua residenza romana: «Il titolo e il contenuto di un articolo sul presidente Berlusconi apparsi stamani su Libero non corrispondono al vero».

Bocchino: Saranno i mercati a bloccare Berlusconi - Il ritorno di Silvio Berlusconi sarà impedito dai mercati, ne è convinto il vice-presidente dei Fli Italo Bocchino: «Non Alemanno, né Frattini, e neppure il processo Ruby. Sarà il libero mercato tanto caro al Berlusconi del '94, saranno gli investitori internazionali a rendere impossibile il ritorno sulla scena del capo del Pdl. Berlusconi spaventa i mercati, che con lui in campo si fiderebbero ancor meno dell'Italia: Il Cavaliere lo sa, comprende bene che una campagna elettorale sarebbe per lui (e per l'Italia) devastante e quindi alla fine non si candiderà. Lo sanno tutti, tranne chi nel Pdl gioca a fare il più realista del re, dimostrando scarso acume politico, zero amore per l'Italia, ma solo attaccamento alla propria rendita di posizione. Si rassegnino: una discesa in campo di Berlusconi non è più possibile».

Gelmini: L'ex Premier è centrale anche per un eventuale Monti-bis - Il ruolo di Silvio Berlusconi resta fondamentale per «portare le istanze dei moderati al Governo», e questo anche se poi sarà necessario «chiedere a Monti di continuare». Lo ha detto l'ex ministro Mariastella Gelmini: «Basta frequentare e parlare con gli iscritti e gli elettori del centro destra in questi giorni per cogliere quanto sia atteso il ritorno in campo di Silvio Berlusconi, quante aspettative e quante speranze susciti. Piaccia o non piaccia, alla sinistra e a Casini, Berlusconi in questi anni ha dato voce ad un 'Italia silenziosa, che produce e paga le tasse, e che ancora crede nella rivoluzione liberale, ma non vede di meglio, e senza Berlusconi teme il governo del paese nelle mani di Bersani e soprattutto della sinistra dipietrista e radicale».

Biancofiore: Senza il Cavaliere torna la partitocrazia - Senza Silvio Berlusconi candidato premier in Italia tornerebbe la partitocrazia, secondo Micaela Biancofiore. La parlamentare Pdl, coordinatrice del partito in Alto Adige, ha spiegato: «Se Berlusconi non si ricandidasse a Premier guidando il centro destra con quella capacità radicalmente innovatrice che lo caratterizza e che stava mettendo in campo, assisteremmo in Italia al trionfo e al ritorno della più becera partitocrazia da prima repubblica, lontana dalla gente e vera causa di un debito pubblico sul Pil di oltre il 120%».