20 gennaio 2020
Aggiornato 02:00
18 anni di battaglie e iniziative di idee

Berlusconi e Alfano alla kermesse dei Cristiano Riformisti

La componente di Mazzocchi: Il partito è vivo, altro che da formattare

ROMA - «Qualcuno ci vorrebbe formattare, cancellando tutti i nostri valori, 18 anni di battaglie e iniziative di idee. Altri vorrebbero che non fossimo mai esistiti e che il centrodestra guidato da Silvio Berlusconi fosse stato solo una iniziativa mediatica durata sei mesi nel lontano 1994. E invece non è così. Ci siamo e abbiamo ancora tante cose da poter dire alla politica nazionale e al nostro centrodestra e lo faremo domani alle ore 16 all'hotel Ergife dove daremo spazio a tanti amministratori locali che saranno liberi di potersi esprimere sul palco davanti agli stessi Berlusconi e Alfano». Lo affermano i Cristiano Riformisti, movimento cattolico del Pdl presieduto da Antonio Mazzocchi, confermando presenza e intervento del segretario Angelino Alfano e del ricandidato Premier Silvio Berlusconi, all'assemblea di domani pomeriggio all'hotel Ergife.

LA SFIDA DEI CATTOLICI - «E' questa - è scritto oggi sul sito dei Cristiano Riformisti - la sfida che lanciamo al Pdl noi cattolici. Noi che abbiamo sempre dato un contributo sincero al grande partito moderato italiano, proprio perché pensiamo di poter ancora fare e dire molte cose. E sfideremo i sondaggi avversi, il caldo torrido del 13 luglio e il brutto clima che l'antipolitica ha generato in questi ultimi mesi, per portare in una sala centinaia di amministratori in rappresentanza di migliaia e migliaia di elettori moderati. Siamo quel popolo che pretende onestà politica e vuole una classe dirigente che renda orgogliosi gli elettori dei propri comportamenti. Vogliamo essere gli eredi della grande tradizione democratica cristiana e questo lo possiamo fare solo se saremo all'altezza dei nostri valori e della nostra storia. Questo lo possiamo fare se ci verrà data la possibilità di lavorare al programma elettorale della prossima legislatura e ci verrà consentito di scrivere insieme a Berlusconi ed Alfano le regole per il nuovo Pdl».
«Al momento - è scritto ancora nell'annuncio sulla kermesse di domani - abbiamo avuto l'adesione di circa 150 amministratori di grandi e piccoli comuni, consiglieri regionali e provinciali che vogliono esprimere la loro opinione, che sono anche un bel pò arrabbiati, ma che hanno tutto il diritto di essere ascoltati dai nostri dirigenti. Sono loro i primi a testimoniare quotidianamente i nostri valori e a portare le nostre battaglie nel territorio e nei consigli comunali; è per questo che oggi la parola deve necessariamente passare a loro e sono loro stessi che devono delineare una nuova strategia».