21 aprile 2021
Aggiornato 09:00
La crisi dei debiti sovrani

Ambasciatore USA: Bene Monti, serve una risposta congiunta europea

Thorne: Né gli Usa né l'Italia sono in possesso delle risposte con cui affrontare la crisi o «trovare un equilibrio tra indipendenza e sovranità a livello globale. Tuttavia noi lavoriamo insieme per un progetto comune: garantire la libertà e la prosperità ai nostri cittadini»

ROMA - Come gli Stati Uniti quando lottarono per la loro indipendenza, l'Italia e l'Europa sono alle prese con «simili problematiche in materia di indipendenza, sovranità e autorità politica, nella risoluzione di questioni fondamentali per la comunità europea: qualunque sia la risposta europea, questa deve essere congiunta». Lo ha sostenuto l'ambasciatore americano a Roma David Thorne, nel suo intervento durante il ricevimento a Villa Taverna per l'anniversario dell'Independence Day.

BENE MONTI - «A tale proposito, vorrei esprimere il mio plauso al presidente Monti per il suo ruolo cruciale nel sostenere la necessità di una risposta comune all'attuale crisi, che al momento rappresenta la priorità assoluta per noi tutti» ha aggiunto Thorne, rivolgendosi al presidente del Consiglio che ha preso parte ai festeggiamenti insieme a una nutrita compagine di governo.

NECESSARIA UNA RISPOSTA COMUNE - «Certamente siamo oggi in una realtà ben diversa rispetto al 1776 - proseguito il diplomatico statunitense - gli Stati Uniti, l'Italia e l'Unione europea sono parte di un sistema globale interconnesso che si muove di pari passo con il capitale, l'andamento dei mercati e il flusso di informazioni e idee». Né gli Usa né l'Italia, è opinione di Thorne, sono in possesso delle risposte con cui affrontare la crisi o «trovare un equilibrio tra indipendenza e sovranità a livello globale». Tuttavia, ha affermato l'ambasciatore «noi lavoriamo insieme per un progetto comune: garantire la libertà e la prosperità ai nostri cittadini».

LEADER INTELLIGENTI TROVERANNO SOLUZIONI INTELLIGENTI - «Gli Stati Uniti credono nell'Italia, nel progetto europeo e nell'abilità di leader intelligenti di trovare soluzioni intelligenti. Insieme - ha assicurato Thorne - riusciremo ad affrontare le stesse sfide che si imposero ai nostri antenati nella neonata America, e le supereremo attuando grandi cambiamenti».
Nel suo discorso davanti a una folla di personaggi pubblici, imprenditori, esponenti del mondo della cultura, Thorne ha voluto sottolineare l'importanza dei legami fra Italia e Stati Uniti: «Sono insieme più che mai ora, nel bene e nel male. Non potremmo desiderare un amico più affidabile, un alleato più fedele, un partner più brillante» ha detto. Poi, citando uno dei più celebri tra i Padri Fondatori, Benjamin Franklin, il diplomatico ha aggiunto: «Dobbiamo tutti restare uniti, altrimenti moriremo tutti individualmente».