20 febbraio 2020
Aggiornato 12:00
La stagione delle riforme costituzionali

Schifani: Le Riforme sono improrogabili

Il Presidente del Senato: I partiti siano responsabili. Nel superiore interesse del Paese. D'Alema: Manca la forza di una classe dirigente. Purtroppo i partiti non ci sono più

ROMA - Le riforme «strutturali» all'esame del Parlamento sono «ormai indispensabili e improrogabili» e nei partiti deve prevalere la responsabilità. Lo ha detto il presidente del Senato Renato Schifani alla presentazione del libro del ministro Riccardi, presente il premier Monti.
«Ciascuna nazione - ha sottolineato - deve essere all'altezza di fare parte dell'Europa; i sacrifici che gli italiani hanno accettato, pur nelle grandi difficoltà del momento, e le riforme che abbiamo approvato e che sono in corso di approvazione vanno in questa direzione. Una direzione che può proseguire soltanto se continuerà a prevalere nei partiti della maggioranza il grande senso di responsabilità che li ha portati, a volte, a votare provvedimenti soltanto parzialmente condivisi, ma riconducibili ad un superiore interesse del Paese per la realizzazione di riforme strutturali ormai indispensabili e improrogabili. Al Governo il compito e lo sforzo di operare perché, comunque, questi episodi possano essere straordinari e divenire sempre più marginali ed occasionali».

D'Alema: Manca la forza di una classe dirigente - E' complicato riformare la politica. Tanto che i partiti non riescono a trovare un accordo da anni. Secondo Massimo D'Alema questo è colpa di una «pressione mediatica» sui politici, ma anche dalla mancanza della «forza di una classe dirigente». In passato i politici erano rappresentanti dei cittadini, ora invece «per arrivare in Parlamento basta stare simpatico al capo».
«E' evidente che bisogna riformare la politica - ha detto D'Alema durante un dibattito per il centenario del Consorzio Cooperative Costruzioni a San Lazzaro -. Ma ogni volta che si è cercato di fare le riforme? si vive sotto l'oppressione di un sistema mediatico: se i partiti si mettono d'accordo si grida all'inciucio e se non si mettono d'accordo ecco che sono litigiosi». Oggi «manca la forza di una classe dirigente che dice 'per un mese non leggiamo giornali'» per non essere condizionati.

Purtroppo i partiti non ci sono più - Secondo l'esponente del Pd «la statura media della classe politica è stata modesta, non per la pervasività dei partiti, ma perché purtroppo i partiti non ci sono più. Manca una classe dirigente. Ero contro la DC, ma almeno per arrivare in Parlamento dovevi essere rappresentativo di una parte dei cittadini? adesso invece basta stare simpatico al capo per arrivare al Parlamento».