28 settembre 2020
Aggiornato 17:00
«Muovitalia» a Chianciano Terme

Alfano: Berlusconi e il PdL, destini inseparabili

Il Segretario del PDL: Se si ricandiderà Premier, lo dirà lui e con chiarezza. Matteoli: Primarie, decisione del partito che non si cambia. Biancofiore: Nel partito ingratitudine verso Berlusconi. Gelmini: Chi scommette su divisioni rimarrà deluso. Napoli: Servono primarie aperte

FIRENZE - «Sarà vano, sarà inutile ogni tentativo di separare la storia e il destino di Silvio Berlusconi da quello del partito che lui ha fondato», ed «è per questo che noi ribadiamo di essere una forza politica unita, in campo, che continuerà ad esserci e che vuole vincere». Così il segretario politico del Pdl Angelino Alfano, a margine di 'Muovitalia' a Chianciano Terme. A chi gli chiede se Berlusconi si candiderà premier, Alfano risponde: «Quando e se dovesse deciderlo, lo dirà lui e lo dirà con chiarezza. Vedo tanti eccessi di zelo in giro -ha aggiunto- soprattutto tra i giornalisti».

Matteoli: Primarie, decisione del partito che non si cambia - «Il partito ha scelto la strada delle primarie. Non si cambiano le deliberazioni dei partiti attraverso dichiarazioni sui giornali». Lo ha detto il senatore del Pdl Altero Matteoli, parlando ai microfoni di SkyTg24.

Biancofiore: Nel partito ingratitudine verso Berlusconi - «Sono certa che le reazioni dei massimi dirigenti del Pdl all'annuncio dell'impegno diretto di Berlusconi siano state travisate. In caso contrario sorprenderebbe l'ingratitudine e l'assenza di fiducia visto che hanno beneficiato in lungo e in largo, più di chiunque altro, delle sue idee e dei suoi voti e coerentemente dovrebbero lasciare le poltrone che occupano nella creatura sempre da lui creata. Tanto più che nonostante l'encomiabile sforzo di Angelino Alfano di democratizzare il partito e di rifare giustamente una legge elettorale che permetta agli elettori di scegliersi il proprio rappresentante, paradossalmente la stragrande maggioranza di loro sono nominati da Berlusconi ed eletti da nessuno». Lo dichiara in una nota la deputata del Pdl Michaela Biancofiore.

Ciccioli: Sgarbi è uno sfasciacarozze - «Concordo con il giudizio di Veneziani di qualche giorno fa: Vittorio Sgarbi è uno dei più grandi critici d'arte del Novecento ed anche il più geniale, sicuramente in assoluto il più noto a livello mondiale. E questo dovrebbe continuare a fare». Lo afferma in una nota Carlo Ciccioli, deputato del Pdl.

Gelmini: Chi scommette su divisioni rimarrà deluso - «Chi scommetta su presunte divisioni interne al Pdl o peggio tra opposte tifoserie di Berlusconi o di Alfano rimarrà deluso. Non ci sono infatti ragioni serie per immaginare un conflitto tra ruoli che sono sì differenti ma certamente sinergici». Lo dichiara in una nota Maria Stella Gelmini, deputata del Pdl.

Rotondi: Stucchevole pensare di dividerci - «E' stucchevole pensare di dividerci tra nuovisti e conservatori o fautori di Berlusconi e Alfano, come fossero una differenza e non una continuità. Piuttosto, serve l'intelligenza morotea di accettare una possibile sconfitta, limitarne i danni e anche accelerarne i tempi». Lo dichiara l'ex ministro Gianfranco Rotondi (Pdl) sul sito www.democraziacristianaquotidiano.it.

Capezzone: Sbaglia chi scommette su distanza da Berlusconi - «A mio avviso, sbaglia e commette un drammatico errore umano e politico chi, nella politica e nel giornalismo più militante, scommette su una presunta divaricazione tra Silvio Berlusconi e il Pdl». Lo dichiara in una nota Daniele Capezzone, portavoce Pdl.

Napoli: Non attardarsi in dispute, servono primarie aperte - «Gli osservatori che vedono divisioni o conflitti nel PdL sono gli stessi che fino all'altro ieri ci descrivevano come un partito monolitico o padronale. Si mettessero d'accordo con se stessi e poi ne riparliamo». Lo dichiara in una nota il vice presidente dei deputati del PdL Osvaldo Napoli.