17 febbraio 2020
Aggiornato 20:30
Lo scandalo sanità in Lombardia

Formigoni: Non mi dimetto, sono accuse false

Il Presidente della Lombardia: Come gli altri pronto a difendermi, ma nei processi e non dai processi. Mai mentito nè sperperato soldi pubblici. La Russa: Anticipazioni stampa non trovano riscontri. Fiducia e sostegno dal Pdl: vada avanti, lombardi con lui

MILANO - Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni non è alcuna intenzione di dimettersi dopo indiscrezioni di stampa che lo vedrebbero indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità lombarda.

Pronto a difendermi nei processi - «Assolutamente no perché le accuse sollevate sono false e ingiustificate». Così ha risposto Formigoni durante la conferenza stampa convocata per comunicazioni del presidente della Regione in merito alle indiscrezioni stampa rispondendo a un cronista che gli chiedeva se si sarebbe dimesso nel caso queste fossero state confermate.
«Se l'indagine - ha continuato Formigoni - si rivelasse vera sono pronto a difendermi perché le accuse non corrispondono a verità. Inoltre, se fossero vere (le indiscrezioni, ndr) raggiungerei le condizioni di altri miei colleghi presidenti di Regione e amministratori locali oggetto da tempo di indagini e nessuno si è dimesso per essere stato raggiunto da un avviso di garanzia».
«Non si dimettono - ha concluso Formigoni - perché esercitano il diritto di difendersi nei processi e non dai processi».

Mai mentito nè sperperato soldi pubblici - «Ho sempre detto la verità sin dall'inizio, non ho mai sperperato denaro pubblico, Daccò non ha avuto nessun favore dai rapporti con me».
«Non un euro - ha aggiunto Formigoni - di denaro pubblico è stato disperso. La Regione Lombardia garantisce il miglior sistema sanitario perché è un sistema sano». Per quanto riguarda invece le vacanze in barca e ai Caraibi pagate dal mediatore Pierangelo Daccò, Formigoni ha risposto che «sono stato ospite su una barca che credevo fosse di Simone (ex assessore alla Sanità della Lombardia negli anni '90 arrestato lo scorso aprile, ndr) per alcuni weekend e poi ho fatto delle vacanze negli anni passati ai Caraibi pagandole di tasca mia».

La Russa: Anticipazioni stampa non trovano riscontri - «Ho voluto appositamente aspettare fino ad ora per vedere se dalla Procura arrivasse ufficialmente una conferma o una smentita alle purtroppo consuete anticipazioni dei media che spesso poi non trovano riscontri effettivi. In ogni caso, ribadisco ancora una volta la mia sincera solidarietà a Roberto Formigoni, un presidente che è riuscito a trasformare la Regione Lombardia in un autentico punto di riferimento a livello nazionale». Lo dichiara in una nota il coordinatore nazionale del Pdl Ignazio La Russa.

Alfano: Dimostrerà che non si è messo soldi in tasca - «Non credo siano necessarie né opportune le sue dimissioni perché ha governato sempre bene la Lombardia con grandi risultati. La sua Regione è diventata un modello di riferimento e anche di eccellenza dal punto di vista della gestione di alcuni settori pubblici come istruzione e sanità». Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, a Tgcom24, parlando dell'inchiesta in cui è coinvolto il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni.
«Sono convinto - ha aggiunto Alfano - che Formigoni riuscirà a dimostrare che non ha messo soldi in tasca e non si è approfittato della cosa pubblica».

Moroni (Fli): Faccia un passo indietro - «Se la procura di Milano dovesse confermare l'indiscrezione di queste ore, che vedrebbe il governatore della Lombardia Formigoni indagato per corruzione e forse finanziamento illecito in merito a somme ricevute per la campagna elettorale delle elezioni regionali del 2010, sarebbe opportuno un suo passo indietro». Lo dichiara in una nota il deputato di Fli e coordinatrice a Milano, Chiara Moroni.

Fiducia e sostegno da Pdl: vada avanti, lombardi con lui - Il Pdl lombardo ha rinnovato sostegno e fiducia nel Governatore Roberto Formigoni invitandolo a non rinunciare al mandato ricevuto dagli elettori, alla luce delle indiscrezioni sull'avviso di garanzia per corruzione dalla Procura di Milano.
«Dai giornali di questa mattina apprendiamo di un'indagine in corso nei confronti del governatore di Regione Lombardia. Siamo certamente sereni perché Roberto Formigoni saprà dimostrare la sua totale estraneità ai fatti. Pur rinnovando fiducia nella magistratura - hanno scritto in una dichiarazione congiunta coordinatore e vicecoordinatore vicaria del Popolo della Libertà lombardo Mario Mantovani e Viviana Beccalossi - auspichiamo che gli accertamenti in corso procedano in tempi celeri a salvaguardia delle Istituzioni ma soprattutto delle persone coinvolte. Il popolo lombardo ha più volte scelto da chi farsi governare e Roberto Formigoni da 18 anni rappresenta un modello di buona amministrazione, per la Lombardia e per l'intero Paese: prosegua dunque il suo lavoro con coraggio e determinazione, per il bene della nostra terra e della nostra gente lombarda».

De Luca (Pdl): Complimenti a Corsera o alle toghe? - «Come mai il Corriere della Sera ha sempre l'anteprima degli avvisi di garanzia? Dobbiamo complimentarci con i giornalisti o coi giudici?». Lo ha affermato in una dichiarazione il parlamentare del Pdl, Franco De Luca, sulla pubblicazione della notizia dell'avviso di garanzia al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.

Gelmini: Lesa immagine delle toghe, come per Napolitano - «Delle due l'una: o la notizia del 'Corriere' è destituita di fondamento - e siamo di fronte ad una ferita grave all'integrità di una persona che riveste un importante incarico pubblico - o l'avviso di garanzia c'è ma a saperlo per primo non è il cittadino a tutela del quale deve essere inviato, ma il più importante quotidiano italiano». La ex ministro Pdl Mariastella Gelmini punta il dito contro Magistrati e giornalisti per la pubblicazione della indiscrezione sulla iscrizione come indagato per corruzione del Governatore della Lombardia Roberto Formigoni.