28 settembre 2020
Aggiornato 00:00
La riforma della legge elettorale

Berlusconi: Con il PD trattiamo per legge tedesca

L'ex Premier: Per me è ok, con buona campagna possiamo tornare al Governo. Casini: Inserire doppia preferenza di genere. Buttiglione: Preferenze e via premio di maggioranza. Cesa: Serve la riforma, pochi giorni per farla

FIUGGI - «Con il Pd stiamo ragionando di una legge elettorale proporzionale come la legge tedesca, in cui ciascuno va per conto proprio e chi ha più voti ha il compito di fare il governo». Lo ha detto Silvio Berlusconi incontrando i giovani del Pdl.
«Con questa legge - ha osservato - non è obbligatoria una scelta precedente. La Merkel si è alleata prima con i liberali e la seconda volta con i socialdemocratici. Io credo che per il frazionamento a cui dobbiamo far fronte, sia preferibile andare a votare con questa legge e credo che con una campagna elettorale ben fatta noi abbiamo la possibilità di vincere ancora e dare vita al governo».

Casini: Inserire doppia preferenza di genere - «Vogliamo fare una battaglia sulla legge elettorale: si è perso tanto tempo e ho il dubbio che chi due settimane fa parlava di una intesa entro tre settimane rischi di farci perdere altro tempo». Lo ha detto il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, parlando all'assemblea degli amministratori del partito del centro Italia.
«Per noi è ineliminabile - ha aggiunto Casini - la questione della preferenza, anzi della doppia preferenza di genere per aumentare il numero delle donne in Parlamento. È inevitabile».

Buttiglione: Preferenze e via premio di maggioranza - «Non credo che si possa fare il semipresidenzialismo all'ultimo minuto con degli emendamenti». Con queste parole il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione, boccia la proposta del Pdl.
Intervenendo all'assemblea degli amministratori e dei dirigenti del partito del centro Italia, Buttiglione ha detto: «Facciamo quello che si può fare. Cambiamo la legge elettorale inserendo le preferenze e togliendo il premio di maggioranza».

Cesa: Serve la riforma, pochi giorni per farla - Approvare la legge elettorale senza attendere la modifica della seconda parte della Costituzione sulla quale i partiti non riusciranno mai a mettersi d'accordo. È l'opinione del segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, che è intervenuto a Roma all'assemblea degli amministratori locali del partito.