5 aprile 2020
Aggiornato 03:30
Relazione all'assemblea della Margherita

Rutelli: Anche il PD si fidava di Lusi

Il leader dell'API: Troppa fiducia in una persona sola, cui la delega cresceva via via che eravamo impegnati ad agire oltre la Margherita. Restituiremo allo Stato 20 milioni di Euro

ROMA - «L'errore su Luigi Lusi è evidente». Lo ha riconosciuto Francesco Rutelli in un passaggio della sua relazione all'assemblea della Margherita, sottolineando però di non essere stato l'unico ad averlo commesso, visto che, ha detto, «anche l'affidamento politico ricevuto da parte del Pd è stato totale».

Non ho mai messo in tasca un centesimo - Nel suo intervento, inoltre, Rutelli, dopo aver ripercorso per tappe lo scandalo finanziario che ha investito la Margherita, ha anche riconosciuto che da parte della dirigenza c'è stata «troppa fiducia in una persona sola, cui la delega cresceva via via che eravamo impegnati ad agire oltre la Margherita». Nella parte finale della sua relazione, Rutelli ha voluto ancora ribadire di aver aiutato il partito a raccogliere milioni di voti e milioni di euro di finanziamento: «Non ho mai ricevuto un euro di indennità, così come tutti gli altri dirigenti. Non ho mai messo in tasca un centesimo per mio tornaconto personale».

Restituiremo 20 milioni di euro allo Stato - «La vicenda della Margherita - ha quindi precisato Rutelli - si concluderà in modo degno, al termine del dibattito odierno. Tutti gli avanzi di bilancio, detratte le somme per le obbligazioni residue e gli accantonamenti a tutela e quelle per accompagnare all'autonoma navigazione il quotidiano Europa verranno restituiti. I liquidatori del partito potranno - ha concluso - ricevere un mandato gratificante: devolvere ordinatamente denaro e beni che potranno superare i 20 milioni di euro».

Il Legale: Lusi ha depredato la Margherita - L'ex tesoriere Luigi Lusi «ha depredato la Margherita», dalle indagini «non emergono episodi di malcostume, di approfittamento o di ruberie da parte dei dirigenti politici dello stesso partito». Lo ha affermato in una dichiarazione l'avvocato Titta Madia, difensore della Margherita, che è «persona offesa nel procedimento penale» a carico di Lusi.
«Dalle indagini che sta conducendo la Procura di Roma, con la collaborazione della Guardia di Finanza e della Banca d'Italia, emergono - ha spiegato il legale - due dati significativi: il primo che Lusi ha depredato la Margherita avvalendosi di professionisti suoi complici e falsificando tutte le scritture contabili. Il secondo che dalla verifica di migliaia di operazioni bancarie della Margherita non emergono episodi di malcostume, di approfittamento o di ruberie da parte dei dirigenti politici dello stesso partito, dato questo rilevante non solo in sede giudiziaria ma, soprattutto, in sede politica».

Avv. Donnamaria: Le uscite «irregolari» sono di circa 27 mln - Sono di circa 27 milioni di euro le «uscite 'irregolari'» riscontrate nel bilancio della Margherita: 26,3 milioni per il 2007/2010, un altro milione per il 2011. Lo spiega in una dichiarazione l'avvocato Vincenzo Donnamaria, di KStudio Associato estensore della due diligence legale, contabile e fiscale.
«I dati più significativi emersi dal nostro lavoro - chiarisce il legale in una dichiarazione - sono: l'esclusivo accentramento nella carica del Tesoriere di tutti i poteri amministrativi, una sostanziale debolezza dei sistemi di controllo, l'incredibile ricorso a pagamenti effettuati senza documentazione di supporto che ci hanno portato ad evidenziare per il solo periodo 2007/2010 un ammontare di oltre 12,7 milioni di euro di 'costi anomali' che uniti ai circa 13,6 milioni di fatture TTT portano a oltre 26,3 milioni di uscite 'irregolari'. Il tutto senza considerare le ulteriori uscite 'irregolari' del 2011, che ammontano a circa un milione».

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