28 settembre 2022
Aggiornato 21:00
Cristianesimo | Viaggi Apostolici

70mila cresimandi a San Siro per Papa Benedetto XVI

Striscione «Prendete il largo con Pietro» su spalti e prato. Il Cardinale Scola con i cresimandi gli augura sorriso, riposo e gioia. A San Siro anche Zanetti con i figli e Baresi

MILANO - Papa Benedetto XVI è arrivato pochi minuti prima delle 12 allo stadio di San Siro per un incontro con i neocresimati e cresimandi della diocesi di Milano, la più grande del mondo. Il Santo Padre è stato accolto da un'ovazione da parte dei circa 70mila ragazzi seduti sugli spalti con pettorine colorate diverse a seconda del settore. Al centro della tribuna arancione del primo anello è stato esposto un grandissimo striscione con i colori dell'arcobaleno.
In attesa del Santo Padre mille ragazzi hanno allestito una coreografia sul prato dello stadio Meazza che è culminata nell'enorme scritta «Pietro» riprodotta su tutti e quattro i lati. Sul prato, ma anche sugli spalti, numerosi striscioni portano invece la scritta «Prendete il largo con Pietro».

Folla lungo il percorso dal Duomo a San Siro - Prima di arrivare a San Siro il Papa ha celebrato «l'Ora Media» in Duomo davanti ai religiosi della diocesi. Al termine della meditazione è sceso dalla cattedra arcivescovile per dare la sua benedizione a un gruppo di anziani, disabili, tutti religiosi, seduti ai lati dell'altare. Subito dopo si è soffermato in preghiera davanti allo «scurolo», posto sotto l'altare maggiore, che dal diciassettesimo secolo accoglie le spoglie di San Carlo Borromeo.
Il Pontefice è arrivato allo stadio con circa 40 minuti di ritardo causati anche dalla folla incontrata lungo il percorso dal Duomo a San Siro. Numerosi, in particolare, fedeli e curiosi assiepati lungo le transenne in corso Magenta e piazza Santa Maria delle Grazie, basilica dei frati Domenicani dove Leonardo da Vinci ha dipinto la sua «Ultima cena».

Il Cardinale Scola con i cresimandi gli augura sorriso, riposo e gioia - L'arcivescovo di Milano cardinale Angelo Scola, ha augurato al Papa che «l'entusiasmo contagioso» dei cresimandi della diocesi di Milano radunati allo stadio di San Siro per incontrare il pontefice, susciti in lui «sorriso, riposo e gioia». Un riferimento implicito, forse, ai recenti avvenimenti legati alla Curia e ai suoi stretti collaboratori che, come ha detto nei giorni scorsi lo stesso Papa, «hanno recato tristezza» nel suo cuore.
«Come aggiungere parole - si è chiesto Scola - alla festosa accoglienza di questi ragazzi, dei loro genitori, madrine e padrini, sacerdoti e educatori? Parlano i colori, parla l'intensa gioia e parla soprattutto la voglia di vedere di persona, fisicamente, il successore di Pietro. Sono molto attaccati al Papa. Non solo perché è una personalità famosa, ma proprio perché la fede dei loro padri li ha già condotti a percepire che Benedetto XVI è il ponte-fice, colui che permette loro di attraversare la strada della vita».

A San Siro anche Zanetti con i figli e Baresi - Tra i settantamila cresimandi che hanno accolto allo stadio di San Siro Papa Benedetto XVI c'era anche il capitano dell'Inter, l'argentino Xavier Zanetti. Il «tractor» era accompagnato dalla moglie Paula e dai tre figli Sol e Ignacio e Tomas, nato meno di un mese fa, che è stato preso in braccio dal pontefice. Tra gli esponenti del mondo del calcio era presente anche l'ex capitano del Milan, Franco Baresi. Zanetti, che con la moglie ha fondato la Fondazione Pupi a favore dei bambini più poveri e disagiati, ha portato al Papa una maglia nerazzurra con il numero 16 e la scritta «Benedetto» sulle spalle.
«Cari ragazzi e ragazze. E' una grande gioia per me potervi incontrare durante la mia visita alla vostra città. In questo famoso stadio di calcio, oggi i protagonisti siete voi» ha detto il pontefice rivolto ai giovani. Uno di loro, Giovanni Castiglioni, poco prima aveva definito il Papa «il campione più grande e anche l'allenatore dell'immensa squadra che è la Chiesa».