20 novembre 2019
Aggiornato 02:00
Celebrazioni | Festa della Repubblica

2 giugno, al Quirinale ricevimento low profile e raccolta fondi

All'evento sono attesi come sempre i principali esponenti del mondo politico, economico e culturale, i rappresentanti istituzionali degli enti locali e delle organizzazioni sindacali. Domani il messaggio di Napolitano che sarà in Emilia il 7 giugno

ROMA - Celebrazioni all'insegna della sobrietà per la festa della Repubblica. Dopo le polemiche sulla opportunità di abolire la parata del 2 giugno per rispetto alle vittime del terremoto in Emilia Romagna e la decisione del Colle e dei vertici istituzionali di confermare il programma anche se in tono minore, i giardini del Quirinale si apriranno oggi per il tradizionale ricevimento con i rappresentanti del Corpo Diplomatico, le istituzioni e i rappresentanti più significativi della società civile. Agli ospiti verrà chiesto di fare un gesto di solidarietà per i terremotati proponendo un'offerta via conto corrente. All'evento sono attesi come sempre i principali esponenti del mondo politico, economico e culturale, i rappresentanti istituzionali degli enti locali e delle organizzazioni sindacali, non ci saranno però Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani.

Napolitano rivolgerà anche un messaggio al paese nel quale richiamerà il paese all'unità nazionale e alla solidarietà per superare il difficile momento. «Le celebrazioni del 2 giugno servono a rafforzare la fermezza e la fiducia con cui affrontare problemi di oggi e di domani, a cominciare da quelli del terremoto», ha spiegato anche mercoledì il Colle dopo il vertice con Monti, Fini e Schifani per fare il punto sulla situazione in Emilia e definire il programma della Festa della Repubblica. Il tragico evento che ha colpito il paese ha imposto uno stile meno sfarzoso sia alla parata delle Forze Armate, ridotta e senza Frecce Tricolore, sia al ricevimento nei Giardini. Al buffet, dimezzato, saranno offerti solo i prodotti di Libera, quelli delle aziende nate dalle terre confiscate alla mafia, decisione legata anche al ventennale della strage di Capaci e a testimoniarla ci sarà Don Ciotti. Intanto ieri Napolitano ha sentito Vasco Errani per aggiornarsi sulla situazione, il governatore dell'Emilia Romagna ha poi annunciato che il capo dello Stato visiterà le zone terremotate il 7 giugno.

In realtà è da alcuni anni, viene ricordato al Quirinale, che il ricevimento ha subito tagli, ridotti di un terzo gli invitati (circa duemila) e ridotte le spese per il catering. Il programma ufficiale prevede quindi alle 17.40 l'incontro di Giorgio Napolitano con i nuovi Alfieri della Repubblica, una decina tra giovani e bambini che si sono distinti per comportamenti esemplari di civismo o nel profitto scolastico; quindi alle 18 il ricevimento nei Giardini con i rappresentanti del Corpo Diplomatico, di tutte le istituzioni e di significative espressioni della società civile.

Per il 2 giugno invece, dopo la deposizione di una corona di alloro sulla Tomba del Milite Ignoto, il capo dello Stato si recherà in via di San Gregorio e via delle Terme di Caracalla, quindi ai Fori Imperiali per la rassegna delle Truppe schierate per la Parata (in formato ridotto, senza mezzi pesanti e senza quelle forze impegnate nei soccorsi ai terremotati, come ha annunciato il ministro della Difesa, resteranno negli hangar anche le Frecce Tricolore), infine dalle 15 alle 19 l'apertura al pubblico dei Giardini del Quirinale dove tradizionalmente Napolitano torna a salutare i cittadini in visita.