25 aprile 2024
Aggiornato 09:30
Politiche europee

Omofobia, l'Europarlamento condanna le discriminazioni

Il testo è stato approvato con 430 voti a favore, 105 contrari e 59 astensioni. «Una votazione importantissima e storica», ha sottolineato l'associazione dei Radicali Certi diritti, nel darne notizia

ROMA - Il Parlamento europeo ha votato questa mattina Risoluzione contro l'omofobia e la transfobia in Europa. Il testo è stato approvato con 430 voti a favore, 105 contrari e 59 astensioni. «Una votazione importantissima e storica », ha sottolineato l'associazione dei Radicali Certi diritti, nel darne notizia

Il testo della Risoluzione si richiama ai principi fondanti l'Unione Europea: alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, il Patto internazionale sui diritti civili e politici, la Convenzione sui diritti del fanciullo e la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, del Trattato sull'Unione europea, gli articoli 10 e 19 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e la Carta dei diritti fondamentali dell'UE, alla risoluzione 1728 dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, del 29 aprile 2010, sulla discriminazione basata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere, e la raccomandazione CM/Rec(2010)5 del Comitato dei ministri, del 31 marzo 2010, sulle misure per combattere le discriminazione fondata sull'orientamento sessuale o l'identità di genere, e a quanto sta avvenendo contro le comunità Lgbt di molti paesi dell'Est europeo.

Il testo «condanna con forza tutte le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere» e «deplora vivamente» che tuttora, all'interno dell'Unione europea, i diritti fondamentali delle persone LGBT non siano sempre rispettati appieno. Invitando pertanto gli Stati membri a garantire la protezione di lesbiche, gay, bisessuali e transgender dai discorsi omofobi di incitamento all'odio e dalla violenza e ad assicurare che le coppie dello stesso sesso godano del medesimo rispetto, dignità e protezione riconosciuti al resto della società. Inoltre esorta gli Stati membri e la Commissione a condannare con fermezza i discorsi d'odio omofobi o l'incitamento all'odio e alla violenza nonché ad assicurare che la libertà di manifestazione, garantita da tutti i trattati sui diritti umani, sia effettivamente rispettata.

Il testo della Risoluzione tra l'altro, chiede alla Commissione europea di rivedere la decisione quadro sul razzismo e la xenofobia per rafforzarne e ampliarne il campo di applicazione, onde includere i reati di odio basati sull'orientamento sessuale, l'identità di genere e l'espressione di genere; invita la Commissione a garantire che la discriminazione in relazione all'orientamento sessuale sia proibita in tutti i settori, completando il pacchetto antidiscriminazione basato sull'articolo 19 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea; invita la Commissione e gli Stati membri a garantire che la direttiva 2004/38/CE sulla libera circolazione sia attuata senza discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e a proporre misure per riconoscere reciprocamente gli effetti dei documenti di stato civile in base al principio del riconoscimento reciproco; invita la Commissione a garantire che la relazione annuale sull'applicazione della Carta dei diritti fondamentali comprenda una strategia per rafforzare la protezione dei diritti fondamentali nell'UE, includendo informazioni integrali ed esaustive sull'incidenza dell'omofobia negli Stati membri nonché le soluzioni e le azioni proposte per superarla.

«Il testo della Risoluzione - afferma ancora Certi diritti - è uno dei più importanti documenti votati dal Parlamento Europeo. Ringraziamo tutti coloro che lo hanno preparato, firmato, depositato e votato: l'intergruppo Lgbte, i funzionari, i Deputati europei, anche quelli del Ppe che hanno dimostrato attenzione ai cittadini dell'unione e non alle ideologie clerical-fondamentaliste».