19 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
La denuncia della Santa Sede

Vaticano: Violati i diritti del Pontefice

Possibile azione legale internazionale contro la pubblicazione degli atti presenti nel libro di Gianluigi Nuzzi e anticipati in questi giorni da alcuni quotidiani italiani

CITTÀ DEL VATICANO - La Santa Sede è pronta ad adire le vie legali, se necessario con un'azione legale internazionale, contro la sottrazione e la pubblicazione di documenti riservati appartenenti a Benedetto XVI, pubblicati nel libro di Gianluigi Nuzzi e anticipati in questi giorni da alcuni quotidiani italiani.

ATTO CRIMINOSO - «La nuova pubblicazione di documenti della Santa Sede e di documenti privati del Santo Padre - ha denunciato la Santa Sede in una nota - non si presenta più come una discutibile e obiettivamente diffamatoria iniziativa giornalistica, ma assume chiaramente i caratteri di un atto criminoso. Il Santo Padre, ma anche diversi dei suoi Collaboratori e dei mittenti di messaggi a Lui diretti, hanno visto violati i loro diritti personali di riservatezza e di libertà di corrispondenza».
Per questo motivo, «la Santa Sede continuerà ad approfondire i diversi risvolti di questi atti di violazione della privacy e della dignità del Santo Padre - come persona e come suprema Autorità della Chiesa e dello Stato della Città del Vaticano - e compirà i passi opportuni, affinché gli attori del furto, della ricettazione e della divulgazione di notizie segrete, nonché dell'uso anche commerciale di documenti privati, illegittimamente appresi e detenuti, rispondano dei loro atti davanti alla giustizia. Se necessario chiederà a tal fine la collaborazione internazionale».