31 marzo 2020
Aggiornato 04:30
Politica & Inchieste | Il caso Lusi

Lusi: Soldi a Renzi, Rutelli e Bianco

Il Senatore alla Giunta del Senato: Ero il bancomat dei dirigenti Dl. Rutelli: E' un ladro e un mentitore senza vergogna. Enzo Bianco: Non mi intimidisce, posso rispondere di ogni euro. Renzi: Vado avanti a viso aperto

ROMA - Settanta mila euro dati a Matteo Renzi «suddivisi in tre fatture» rispetto ai 120 mila da lui richiesta. Tre mila euro al mese, poi diventati 5.500, a Enzo Bianco. E «somme ingenti» a Francesco Rutelli a ridosso delle competizioni elettorali.
L'autodifesa notturna del senatore Luigi Lusi davanti alla Giunta per le immunità del Senato che deve esprimere il suo parere per l'aula sulla richiesta di arresto nei suoi confronti presentata alla Magistratura romana ha ricalcato, nel racconto comune di diversi quotidiani in edicola questa mattina, quella tenuta da Lusi davanti ai pm e, direttamente e/o indirettamente in questi mesi, a mezzo stampa. «Ero il bancomat del partito - avrebbe detto ai senatori l'ex tesoriere della Margherita, responsabile dei rimborsi dello Stato al partito confluito nel Pd - e il garante di una spartizione fra popolari e rutelliani 60/40....».

Renzi sfida Lusi - La lettura dei resoconti di stampa ha già prodotto via Facebook e Twitter la replica del sindaco di Firenze Matteo Renzi che ha sfidato ancora una volta Lusi a rendere pubbliche le fatture delle spese a cui allude. «Leggo sui siti solo adesso - ha scritto il sindaco di Firenze - che Lusi due la vendetta torna alla carica e riprova a coinvolgermi nella vicenda dello scandalo ex Margherita. Dice di avermi dato dei soldi. Due mesi fa erano 140mila euro. Oggi siamo scesi a 70mila. Sarà la crisi..Torno a chiedere - ha affermato Renzi - ciò che dico dall'inizio di questa vicenda. Lusi e la Margherita pubblichino sul sito tutte le fatture e tutto ciò che è stato finanziato.... Tutto. A quel punto non c'è trucco, non c'è inganno. E vediamo chi dice bugie...».

Rutelli: E' un ladro e un mentitore senza vergogna - «Lusi? Un ladro senza vergogna. Un mentitore e inquinatore pericolosissimo, ormai paragonabile nei comportamenti al ben noto calunniatore Igor Marini». Lo dichiara in una nota Francesco Rutelli. Secondo l'ex leader della Margherita, il suo ex tesoriere «ha cambiato versione per la terza o quarta volta. Presenterò immediatamente una nuova denuncia alla Procura della Repubblica di Roma per le gravissime calunnie che, ho appreso, sono state pronunciate ieri notte davanti alla Giunta del Senato».

Enzo Bianco: Non mi intimidisce, posso rispondere di ogni euro - «La mia azione è azione assolutamente legittima, nel rispetto assoluto di regole con contratti regolarmente depositati e sulla base di somme accreditate in banche e quindi controllate. Tutto assolutamente regolare e mi onoro di aver rispettato tutte le regole e sono pronto a dire a chi vuole diffondere fango che nessuno mi intimidisce». Lo ha detto a SkyTg24 il presidente dell'assemblea federale Enzo Bianco.

Renzi: Vado avanti a viso aperto - «Rispondere alle accuse di Lusi non è difficile. È umiliante, casomai. Perché il giochino è chiaro: si vuol far credere che siamo tutti uguali. E che anche quelli che chiedono di abolire il finanziamento pubblico ai partiti sono come gli altri. Anzi, peggio degli altri. Vogliono farci passare da ladri, e per di più da ladri di polli. Era già accaduto un paio di mesi fa, prima con un pezzo di Franco Bechis su Libero e poi con un'intervista al tesoriere della Margherita da Michele Santoro. Oggi si torna alla carica, con la notizia che 'Lusi ha dato 70mila euro a Renzi'. A dire il vero erano 140mila euro tre mesi fa e oggi sono diventati la metà: neanche i titoli di stato greci hanno perso così tanto. Ma ovviamente non è questo il punto». Il sindaco del Pd di Firenze Matteo Renzi, via sito facebbok e twitter, articola in «tre considerazioni molto semplici» sui propri soldi, le proprie iniziative politiche e le proprie idee, la risposta politica al tentativo di chiamata di correo fatta dall'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi nei suoi confronti davanti alla Giunta immunità del Senato che deve esprimersi sulla richiesta di arresto dei pm di Roma

Follini: Voto su arresto la prossima settimana o la successiva - La Giunta per le immunità del Senato deciderà sulla richiesta di arresto per Luigi Luisi «la prossima settimana, o al più tardi quella successiva». Lo ha detto a Otto e mezzo Marco Follini, presidente della Giunta. «Penso che la prossima settimana o al più tardi quella successiva si voterà sulla richiesta di arresto contro l'ex tesoriere della Margherita Lusi».

Alfano: Con il Pdl avrebbero usato meno cautele - «Chissà cosa sarebbe successo se fosse accaduto al Pdl quello che è accaduto alla Margherita. Non oso pensare cosa ci sarebbe piovuto addosso, sarebbero state usate molte meno cautele». Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, durante Porta a porta.

Bersani: Evidentemente non sono belle storie - «Non sono belle storie, evidentemente». Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani reagisce così alle rivelazioni di Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita, che oggi ha tirato in ballo altri politici come Matteo Renzi e nuovamente Francesco Rutelli. «Lusi è cancellato dagli iscritti del Pd - ha detto il segretario del Partito democratico a Cardito a margine di una manifestazione elettorale - e non fa più parte del gruppo. Dopodiché ci sarà l'esame delle Commissioni al Senato. La nostra linea - ha ribadito Bersani - è molto chiara. I senatori guardino le carte, dopodiché per noi, i senatori sono uguali agli altri cittadini».

Serracchiani: Pretendo chiarezza in tempi molto brevi - «Pretendo che venga fatta chiarezza in tempi molto brevi». Lo ha dichiarato l'europarlamentare del Pd Debora Serracchiani. «Mi pare che il Pd abbia risposto immediatamente espellendo Lusi. Sono incavolata perché mi fa male. Perché queste vicende riguardano una persona che faceva parte della mia stessa parte politica e ha gettato del fango su tutti noi», ha detto ancora.

Bechis: Da Renzi non querela ma due suoi libri in regalo - «Il fatto è che Renzi ha annunciato una querela. Invece mi sono arrivate due copie del suo libro. non so quale sia la pena peggiore... ». Lo ha scritto su Twitter il Vicedirettore di Libero Franco Bechis.

Colannino: Le responsabilità che emergono sono le sue - «Direi che tra i guai della Lega e il caso Lusi c'è una simmetria forzata, lo dico anche a costo di apparire stucchevole. C'è un'inchiesta che riguarda la Lega e una che riguarda la Margherita. Dal punto di vista finanziario e contabile non c'è alcuna continuità tra il Pd e la Margherita. I fatti inerenti a Lusi sono estremamente gravi, ma dal punto di vista politico va detto che non c'è alcuna contiguità tra Pd e Margherita». Lo ha affermato il parlamentare del Pd Matteo Colaninno, ospite a Tgcom24 Mediaset.

Giro (Pdl) difende Renzi: Il senatore è poco credibile - «Non spetta a me entrare nella vicenda controversa di un partito che non è il mio e neppure esprimere giudizi su un'inchiesta giudiziaria ancora ai suoi primi passi ma francamente mi sembra che il senatore Lusi abbia reso delle dichiarazioni poco credibili. Dopo gli interrogatori della moglie di Lusi ai giudici inquirenti non mi sembra che vi sia tanto spazio per sospetti e congetture. Accusare a quel modo Francesco Rutelli e Matteo Renzi non mi sembra credibile. Non vorrei che ci fosse anche un disegno politico dietro». Lo ha affermato in una dichiarazione il deputato del Pdl Francesco Giro.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal