26 ottobre 2021
Aggiornato 01:00
L'ombra della crisi sulla visita

Papa Benedetto ad Arezzo accolto da Monti

Si tratta della prima volta che si reca da Pontefice in Toscana (una regione che da Cardinale frequentava) e del 27esimo viaggio in Italia. Anche Renzi, Bindi e Chiti presenti alla giornata toscana

CITTÀ DEL VATICANO - Primate d'Italia oltre che capo della Chiesa cattolica mondiale, il Papa visita domani Arezzo, La Verna e Sansepolcro. Si tratta della prima volta che si reca da Pontefice in Toscana (una regione che da cardinale frequentava) e del 27esimo viaggio in Italia. Accolto dal presidente del Consiglio Mario Monti, il Papa visiterà un'area colpita, come altre zone, dalla crisi economica.

«Come accadeva nelle prime comunità cristiane dove tutti si liberavano del superfluo per metterlo ai piedi degli apostoli e destinarlo a chi era nel bisogno, la diocesi affiderà al Papa il ricavato di una grande raccolta che andrà alle famiglie piegate dalla crisi nella nostra provincia», ha commentato ad Avvenire il vescovo aretino Riccardo Fontana. «I comparti dell'oreficeria e della manifattura che sono stati i volani dell'economia locale sono in ginocchio. E un aretino su quattro fa fatica ad arrivare alla fine del mese. Ecco perché, come Chiesa, abbiamo scelto di parlare il linguaggio della carità. E, guardando alle nuove povertà, è stato deciso di organizzare la visita del Papa con estrema parsimonia. E' un piccolo gesto, ma essenziale per essere testimoni credibili». L'arrivo del Papa e del premier italiano - chiosa Radio Vaticana - «sono vissuti con grande attesa dalla popolazione. Ad Arezzo, città dell'oro, le oltre 1300 imprese sorte dalle ceneri del secondo dopoguerra oggi devono infatti fare i conti con la recessione. Un cittadino su quattro è in difficoltà economica».

Proprio ieri, peraltro, il Papa ha espresso «il suo affetto per l'Italia e la sua vicinanza a tutti gli italiani, assicurando la sua preghiera in questo momento arduo e impegnativo», in occasione di un colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che gli ha offerto un concerto in Vaticano. All'esecuzione di Riccardo Muti ha assistito anche il premier Monti accompagnato dalla moglie e dai ministri Riccardi, Fornero, Ornaghi, Terzi di Sant'Agata. I rapporti tra Benedetto XVI e Monti - che già oggi pernotterà ad Arezzo - sono cordiali. Il premier, da ultimo, si è recato in Vaticano a metà aprile per fare personalmente gli auguri a Benedetto XVI per l'85esimo compleanno e l'avvio dell'ottavo anno di pontificato. E il sostegno della Santa Sede all'azione di risanamento economico dell'esecutivo è stata confermata da un articolo con il quale, dopo le elezioni amministrative, l'Osservatore Romano, ha affermato che il governo tecnico «sembra essere riuscito a opporre una cortina di ferro al propagarsi dell'incendio antisistema e antieuropeo che ha giocato il suo ruolo nelle elezioni di altri Paesi».

Il Papa partirà in elicottero dal Vaticano alle otto di mattina per giungere un'ora dopo ad Arezzo dove sarà accolto da Monti. Dopo un breve tragitto in auto fino al parco del Prato, un vasto terreno capace di ospitare almeno trentamila persone vicino alla casa di Petrarca, celebrerà la messa, a partire dalle 10, e a mezzogiorno reciterà il Regina Coeli. Al termine l'omaggio in Duomo a san Donato patrono della città. A fine mattinata, in episcopio, pranzo con i vescovi della Toscana con i prodotti tipici offerti dalla Coldiretti aretina e preparati dallo chef Paolo Tizzanini. Nel primo pomeriggio il Papa si recherà, in elicottero, a La Verna, dove ripeterà il gesto che ogni settimana si rinnova nel santuario, la processione alla cappella delle stimmate con la reliquia del sangue di san Francesco, un panno di lino che il santo era solito tenere sulla ferita al costato. Ultimo atto della giornata a Sansepolcro per unirsi ai festeggiamenti del millenario della fondazione della città, nata su iniziativa dei due santi pellegrini Arcano ed Egidio, reduci dalla Terra Santa, e resa famosa per aver dato i natali a Piero della Francesca. Nella concattedrale dedicata a san Giovanni evangelista sosterà in preghiera dinnanzi all'artistico crocifisso ligneo conosciuto e venerato come il Volto Santo. Subito dopo in Piazza della Torre di Berta incontrerà la cittadinanza. Infine partenza per far ritorno a Roma.

«Ragionare su Pietro non è mai superfluo, giacché in questa società secolarizzata vi è anche chi non sa che il Papa è il successore di san Pietro nella Sede Romana, cioè nel ruolo di guida e di riferimento per la Chiesa universale», ha scritto l'arcivescovo Fontana sull'Osservatore romano. Il presule ricorda che Arezzo veniva descritta dai viaggiatori ottocenteschi «come la città di pietra e di ferro, a connotare anche negli attributi architettonici un'asciuttezza assai più nordica che toscana, come si addice a una patria ghibellina». Fontana però ricorda: «Più che l'usurata battuta sulla natura polemica della nostra gente, mi piace ricordare che il popolo di san Donato, parla, sì, e giudica con libertà, ma non è meno amante della coerenza e della concretezza di quanto lo sia dell'esprimersi libero e senza timori».

Oltre a Monti, ad accogliere il Papa saranno due politici toscani del Pd in rappresentanza del Parlamento: la vicepresidente della Camera Rosy Bindi (originaria di Sinalunga a due passi da Arezzo) e il vicepresidente del Senato Vannino Chiti. Insieme al sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani e a quella di Sansepolcro Daniela Frullani, sarà invece il sindaco di Firenze Matteo Renzi, il cui Comune per tradizione ha una sorta di ruolo di protettore della Verna, a porgere il benvenuto al Papa nella sua tappa pomeridiana. L'arcivescovo Riccardo Fontana, il padrone di casa, sarà affiancato dall'arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, metropolita della Toscana, cioè la più alta carica religiosa della regione.