11 dicembre 2019
Aggiornato 08:30

Grillo: Torniamo alla Lira e svalutiamola del 50%

Per risolvere la crisi, secondo l'ex comico, l'Italia si deve togliere dal collo il cappio della moneta unica. Pannella: Insieme vinceremmo. Ciampi: preoccupato ma non sorpreso. Il «Time»: il suo blog è fra i primi al mondo

ROMA - «La proposta di Grillo è comunque un contributo di chiarezza per gli elettori italiani che forse sono giustamente arrabbiati ma ancora in grado di distinguere fra chi vuole lo sfascio e chi cerca risposte adeguate alla gravità della situazione. E, per favore, Grillo non dica più di non essere il capo del movimento, perché oggi abbiamo avuto la prova dell'esatto contrario». Lo ha detto Francesco Boccia, coordinatore del lavoro del Pd nelle commissioni economiche di Montecitorio.

GRILLO: TORNIAMO ALLA LIRA - Con l'uscita dall'euro l'Italia potrà «svalutare la cara vecchia lira del 40-50%, e anche se ciò non risolverà tutti i problemi economici del Paese, renderà le nostre esportazioni più competitive». Lo ha detto Beppe Grillo nel corso di intervista rilasciata all’agenzia Bloomberg.

TOGLIAMOCI IL CAPPIO DELL’EURO - L'Italia deve prendere in considerazione l'ipotesi «di uscire dall'euro, il tema non può essere più un tabù». Ha detto Beppe Grillo «Il debito pubblico sale, la spesa pubblica è fuori controllo, le aziende falliscono, i costi del lavoro aumentano, gli stipendi calano e noi non abbiamo nemmeno più la possibilità di contrattare sul nostro debito», ha aggiunto sottolineando quindi che «l'euro è un cappio al collo che si restringe di giorno in giorno».

BOCCIA (PD): GRILLO VUOLE MASSACRARE GLI ITALIANI - «Grillo esce dal blog e si misura direttamente con i mercati finanziari. Quelle fatte stamani attraverso Bloomberg sono finalmente precise proposte politiche: uscita dall'euro e ritorno alla lira, da svalutare del 40-50 per cento». Lo ha denunciato Francesco Boccia, coordinatore del lavoro del Pd nelle commissioni economiche di Montecitorio.

GIOCA ALLO SFASCIO DEL PAESE - «Complimenti: Sarebbe assolutamente difficile trovare un modo migliore per massacrare la parte più debole dei nostri cittadini e per portare l'Italia a una situazione peggiore dei periodi peggiori della sua storia. E' comunque un contributo di chiarezza per gli elettori italiani che forse sono giustamente arrabbiati ma ancora in grado di distinguere fra chi vuole lo sfascio e chi cerca risposte adeguate alla gravità della situazione. E, per favore, Grillo non dica più di non essere il capo del movimento, perché oggi abbiamo avuto la prova dell'esatto contrario».

PANNELLA: METTIAMOCI INSIEME - Mano tesa da Marco Pannella a Beppe Grillo per un connubio che il guru dei Radicali considera potenzialmente in grado di dare vita ad una forza politica di «forte alternativa», in opposto alla vulgata che vorrebbe Grillo capace soltanto di demolire.
«Nel 2007 - ha ricordato Pannella, in una intervista al Fatto Quotidiano - ho scritto la postfazione di un libro che si chiamava 'Chi ha paura di Beppe Grillo?'. Io non ne ho paura, anzi, il contrario. Ho firmato diversi suoi referendum che in passato sono stati anche i nostri. E dopo che Beppe disse che all'Italia serve una Norimberga come io sostenevo da tempo, gli ho scritto un 'twist' che è il modo in cui chiamo i twitter: 'Grillo parlante o copiane? Finalmente insieme, ti aspetto da sempre...'».
«Io ritengo ricche e importanti - ha argomentato Pannella - le sue contraddizioni». E «il combinato disposto del Grillo-parlante e del Pannella-pure costituirebbe un elemento non di esplosione politica effimera ma di forza alternativa».

CARLO AZEGLIO CIAMPI: NON MI SORPRENDE - L'avanzata del consenso all'antipolitica rappresentata dal successo di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle alle elezioni comunali di domenica scorsa «mi preoccupa molto ma non mi sorprende». Lo ha affermato l'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in una intervista al quotidiano Il Messaggero.
«I partiti che hanno perso o che sono arretrati - ha argomentato il senatore a vita - avevano forti debolezze».

IL TIME: IL BLOG DI GRILLO FRA I PRIMI AL MONDO - Il blog di Beppe Grillo è fra i più popolari del pianeta. A sancirlo è il primo indice annuale dei blog stilato da Time.com, sito internet della storica rivista americana. Scavando nella rete fra milioni di blog, Time.com ha messo insieme i 25 migliori blog che spaziano dalla politica alla moda, fino allo shopping e allo sport. Fra mostri sacri come Huffington Post, prossimo all'apertura anche in Italia, Gawker, Andrew Sullivan, TechCrunch e The Sartorialist spicca a sorpresa il blog del comico genovese.

POTREBBE INVOCARE UNA GUERRA GERMANIA-ITALIA - «Beppe Grillo, popolare comico italiano, attore e umorista politico, scrive uno dei pochi blog non in lingua inglese che sono diventati enormemente popolari in tutto il mondo», spiega Time.com. «Questo perchè Grillo parla il linguaggio internazionale dell'indignazione. In una giornata normale il suo blog potrebbe chiedere alla Germania di dichiarare guerra all'Italia, oppure di boicottare i prossimi Giochi olimpici in Cina o anche implorare un noto politico di smetterla di comportarsi come uno psiconano».

ACCUSA I POLITICI CORROTTI - Time.com spiega che il blog di Grillo annovera anche una listaregolarmente aggiornata di membri del parlamento italiano condannati, che vengono frequentemente invitati a dimettersi. «Lo scorso settembre Grillo ha usato il suo blog per organizzare manifestazioni in circa 300 città italiane per il suo V-day», conclude la rivista citando poi un esempio di post di Grillo.

CINQUE STELLE: NOI BALUARDO CONTRO L’ESTREMA DESTRA - «Il MoVimento 5 Stelle salverà il culo alla partitocrazia?». E' la domanda retorica che pone Beppe Grillo dal suo blog e il messaggio rivolto ai partiti è: il Movimento 5 Stelle è l'unica alternativa democratica al vento dell'ultradestra che si sta affermando in Europa.