10 luglio 2020
Aggiornato 21:00
Riforma della Giustizia

Giustizia: Ferranti, evitare la depenalizzazione su reati PA

Il capogruppo PD in commissione giustizia alla Camera: Stiamo valutando la congruità delle pene in bozza Severino. Dall'ANM «grave preoccupazione» su responsabilità toghe. Giovani avvocati: La riforma forense sia occasione di rilancio

ROMA - «Bisogna evitare che un provvedimento nato per inasprire la lotta alla corruzione possa contenere al suo interno il paradosso di un alleggerimento delle pene per chi commette gravi reati contro la pubblica amministrazione». Lo ha detto a 'Radio Radicale' Donatella Ferranti, capogruppo Pd in commissione giustizia alla Camera, in merito alla riforma della giustizia proposta dal Governo.

Valuteremo congruità delle pene - «Quello della congruità delle pene è un aspetto che stiamo valutando della bozza Severino, perché devono essere pene adeguate alla gravità dei fatti e che consentano l'uso degli strumenti investigativi. Dobbiamo capire se queste pene sono adeguate, comparandole con altri fatti come per esempio il furto, e soprattutto tenere presente che così com'è la bozza lascia il traffico di influenze , la corruzione tra privati e l'abuso di funzione fuori dalle intercettazioni telefoniche, perché sono nell'ambito di un limite massimo di pena che li pone tra i reati non intercettabili. Dobbiamo valutare se metterli invece nel range dei reati intercettabili».
«Bisogna capire meglio qual è la condotta che si addebita al privato - ha detto ancora Ferranti - perché è rimasta nell'ambito della induzione indebita che il privato in qualche modo asseconda. Come si configura questa fattispecie?».

Dall'ANM «grave preoccupazione» su responsabilità toghe - L'Anm ha espresso in una nota «grave preoccupazione» in relazione alle anticipazioni di stampa sulle possibili modifiche in materia di responsabilità civile dei magistrati. Il presidente dell'Anm, Rodolfo Sabelli, che ha già provveduto a fissare la riunione del Comitato direttivo centrale per sabato 21 aprile - ha sottolineato ancora la nota- ha inoltre «preso atto con apprezzamento della convocazione delle rappresentanze delle magistrature davanti al ministro della Giustizia per lunedì 16 aprile».

Ferri (MI): Su responsabilità toghe non si tratta - Magistratura indipendente ribadisce la ferma contrarietà a qualunque modifica della legge sulla responsabilità civile dei magistrati. «Con fermezza ribadiamo - si legge in una dichiarazione del segretario della corrente di minoranza dell'Anm Cosimo Ferri - che sulla responsabilità civile dei magistrati non si tratta e non si arretra. Nessuna sponda né apertura da parte della magistratura».
«Il ministro della Giustizia - avverte Ferri - deve fare chiarezza, chiedendo con forza di eliminare gli ostacoli che hanno lo scopo di minare la terzietà del giudice, l'autonomia e l'indipendenza. Magistratura indipendente - conclude - chiede al presidente dell'Anm la convocazione urgente di un comitato direttivo centrale per proclamare forme di protesta fortissime, nessuna esclusa».

Giovani avvocati: La riforma forense sia occasione di rilancio - «Siamo fermamente convinti che la riforma dell'ordinamento forense debba essere approvata con legge ordinaria e non con regolamento ministeriale». Lol dice in una nota Dario Greco, presidente dell'Aiga, Associazione italiana dei giovani avvocati, che è intervenuto ieri aRomapresso il Consiglio nazionale forense alla prima riunione del Tavolo dell'Avvocatura per affrontare le problematiche connesse alla riforma forense.