20 gennaio 2022
Aggiornato 15:00
Convegno sulla lotta alla corruzione organizzato dai sindacati di Polizia

Corruzione: Fini, è una piaga che mina la credibilità della politica

Il Presidente della Camera: Auspico una rapida approvazione dal Parlamento della convenzione di Strasburgo. Palamara (ANM): Servono pene più severe. Casini: Avanti con la nuova legge, evitare stralci. Intanto nuovo rinvio su ddl, si attendono le proposte del Governo

ROMA - «Il grave fenomeno della corruzione nel nostro paese è una piaga che ricade sulla credibilità delle istituzioni e della politica e sulla coesione sociale». Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in un messaggio inviato in occasione del convegno sulla lotta alla corruzione organizzato dai sindacati di polizia Siap e dall'Associazione nazionale funzionari di polizia.
E' necessario intervenire con efficaci politiche di contrasto per combattere tale atti criminali - ha aggiunto Fini - che nuocciono gravemente alla vita democratica e indeboliscano la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, oltre a costare al paese in termini di equità, competitività e crescita economica». E' necessario, quindi, «fare perno su efficaci azioni di prevenzione unitamente alle misure repressive».
Il presidente della Camera ha fatto poi riferimento al disegno di legge di ratifica della convenzione penale sulla corruzione, siglata a Strasburgo nel 1999, per il quale auspica «una rapida approvazione per rispondere con celerità all'allarme lanciato, tra gli altri, dalla Corte dei conti e dall'Ocse, rendendo operativi, nel nostro sistema, gli strumenti previsti dal Trattato internazionale entrato in vigore il primo luglio del 2002».

Palamara (Anm): Servono pene più severe - Servono «pene più severe» contro la corruzione e occorrono anche «rimedi relativi alla durata dei termini di prescrizione, che spesso oggi impediscono l'accertamento del reato». E' quanto ha detto Luca Palamara, presidente uscente dell'Associazione nazionale magistrati (Anm), intervenuto al convegno sulla lotta alla corruzione promosso dai sindacati di polizia Siap e Anfp.
«Da parte del Parlamento - ha aggiunto Palamara - occorrono scelte coraggiose». Il presidente uscente dell'Anm valuta positivamente «l'estensione dell'area della punibilità, con l'introduzione dei reati di corruzione tra privati, traffico di influenza e autoriciclaggio». Per quanto riguarda però il tema della concussione, il magistrato sottolinea come «il tema va affrontato con molta attenzione, se è vero che la concussione per induzione è una sorta di zona grigia attigua al reato di corruzione. E' delicato trasferire completamente il reato di concussione in quello di estorsione».

Casini: Avanti con la nuova legge, evitare stralci - «Bisogna andare avanti con la legge, evitare stralci, assumerci la responsabilità di decidere, perchè l'unico antidoto serio alla corruzione sono leggi efficaci, chiare e tempestive. Questo deve fare il Parlamento, tutto il resto sono chiacchiere che non hanno alcun senso». Lo ha detto il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, a margine del convegno sulla 'Lotta alla corruzione risorsa per il paese», promosso dai sindacati di polizia Siap e Anfp.

Nuovo rinvio su ddl, si attendono le proposte del Governo - Si allungano i tempi sul ddl anticorruzione all'esame della Camera, anzi il provvedimento quasi sparisce dal calendario delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia di Montecitorio. Gli uffici di presidenza congiunti riuniti oggi hanno deciso di indirizzare una lettera al Governo (in corso di elaborazione da parte dei presidenti della prima, Edoardo Bruno del Pdl, e della seconda commissione, Giulia Bongiorno di Fli) per chiedere chiarezza sui tempi nei quali l'esecutivo sarà in grado di formulare le sue proposte emendative e i pareri sugli emendamenti all'articolo 9 del provvedimento, quello che contiene la parte sulle pene. A questo punto la discussione, secondo fonti parlamentari, potrebbe slittare a metà aprile.