31 ottobre 2020
Aggiornato 19:30
Il giorno dopo la tragica traversata del Canale di Sicilia

Emergenza a Lampedusa: in 24 ore oltre 270 profughi

Il sindaco De Rubeis: Riaprite subito il centro di accoglienza. Non vogliamo che accada quello che è successo l'anno scorso. Non possiamo rischiare di perdere anche questa stagione turistica. Di Giovan Paolo (Pd): Perché il centro di Lampedusa è chiuso?

PALERMO - Il giorno dopo la tragica traversata del Canale di Sicilia costata la vita a cinque dei 57 profughi che a bordo di una carretta del mare stavano cercando di raggiungere Lampedusa, la maggiore delle Pelagie vive ore di ansia temendo una nuova ondata migratoria dal nord Africa, come accaduto nell'estate del 2011.
In poco più di 24 ore sull'isola sono sbarcati oltre 270 immigrati salvati dai mezzi della Guardia costiera, della Guardia di finanza, e dal rimorchiatore «Asso 30», mentre navigavano su tre imbarcazioni che solo per buona sorte non sono colate a picco. Sulle barche c'erano donne, una delle quali incinta che è stata trasferita all'ospedale Civico di Palermo insieme ad altre quattro profughi, e bambini.

Dichiarata «porto non sicuro» dopo i disordini della scorsa estate tra migranti, isolani e forze dell'ordine, Lampedusa non è pronta per affrontare una nuova ondata di sbarchi, eventualità resa concreta dal miglioramento delle condizioni meteo. Tanto più che il centro d'accoglienza di Contrada Imbriacola è ancora inutilizzabile dopo l'incendio che lo scorso agosto ne distrusse alcuni padiglioni.
I migranti giunti sull'isola sono ospitati in un residence di Cala Creta, venendo successivamente trasferiti nei diversi centro d'accoglienza siciliani. Ministero della Salute e Regione Siciliana, intanto, hanno avviato, insieme all'Istituto per la salute, le migrazioni e la povertà una task force di medici, infermieri e mediatori culturali per fronteggiare eventuali emergenze.
Per far fronte ad un eventuale arrivo in massa di un nuovo flusso migratorio, la riapertura del centro d'accoglienza è dunque la priorità per l'isola. Ne è convinto il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis,» che ha chiesto al ministero dell'Interno la «riapertura immediata del centro entro le prossime 24 ore». Così, come l'invio sull'isola di squadre della Protezione civile. «Ho cercato di parlare con il capo del dipartimento Franco Gabrielli - ha detto De Rubeis -. Non vogliamo che accada quello che è successo l'anno scorso. Non possiamo rischiare di perdere anche questa stagione turistica».

Di Giovan Paolo (Pd): Perché il centro di Lampedusa è chiuso? - «Mettendo da parte l'ideologia che ha caratterizzato gli anni del governo di Berlusconi, perché il centro di accoglienza a Lampedusa non è stato ricostruito? Un centro di qualità che sia motivo di lavoro anche per la popolazione locale». Lo afferma in una nota il senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo, segretario della Commissione Affari Europei.
«Il nostro primo obiettivo - prosegue - dovrebbe essere aiutare gli immigrati a rimanere nei loro Paesi, anche grazie all'aiuto dei nostri consolati. Nel frattempo però dobbiamo realizzare centri d'accoglienza degni di un Paese civile. Perché la politica finora non si è occupata di tutto ciò?».