12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Rapimento Lamolinara

Lamolinara, Napolitano: Mossa inspiegabile. Tensione Italia-Gran Bretagna

Il responsabile del Foreign Office William Hague ammette: «Nell'emergenza deficit di comunicazione con Roma»

ROMA - Per ora nessuno strappo diplomatico, né protesta formale: certo è però che le circostanze del blitz che ha portato giovedì alla morte di un ostaggio italiano rapito in Nigeria hanno causato un forte attrito fra Roma e Londra. Al centro della controversia, il mancato coinvolgimento degli italiani nella scelta dell'operazione con cui le teste di cuoio nigeriane e le unità speciali dell'esercito britannico Sbs (Special Boat Service) hanno tentato, invano, di liberare l'italiano Franco Lamolinara e l'inglese Christopher McManus dal covo dov'erano tenuti prigionieri a Sokoto, nell'estremo nordovest nigeriano.

Chiarimento sul piano politico-diplomatico - Palazzo Chigi aveva già manifestato una certa irritazione dando notizia dell'accaduto nel comunicato di ieri sera, e stamattina per fare il punto il presidente del Consiglio Mario Monti ha riunito il Cisr, comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica. Poi l'affondo del Quirinale: «E' effettivamente inspiegabile il comportamento del governo inglese che non ha informato e consultato l'Italia rispetto a un'azione di forza che poteva fare» ha commentato con i giornalisti il presidente Giorgio Napolitano, insistendo sulla necessità di un «chiarimento sul piano politico-diplomatico» con Londra.
«Inspiegabile? No, spiegabilissimo per quanto doloroso» ha replicato a distanza il ministro della Difesa britannico Phil Hammond, mentre da Copenaghen - a margine di una riunione informale dei ministri degli Esteri Ue - il responsabile del Foreign Office William Hague ammetteva: «Siamo riusciti a comunicare al governo italiano che l'operazione era in corso, ma non siamo riusciti a farlo prima che avesse inizio».