23 settembre 2020
Aggiornato 16:30
Si trovava prigioniero dal Maggio scorso

Monti: Ucciso in Nigeria l'ostaggio italiano Franco Lamolinara

Nota del Premier: L'uccisione è avvenuta durante un'operazione delle forze di sicurezza nigeriana, coadiuvate da quelle britanniche, tesa proprio a liberare l'ostaggio italiano e quello britannico, Christopher MacManus

ROMA - E' stato ucciso l'ingegnere italiano Franco Lamolinara, ostaggio dal maggio scorso in Nigeria. Lo comunica in una nota il premier Mario Monti, spiegando che l'uccisione è avvenuta durante un'operazione delle forze di sicurezza nigeriana, coadiuvate da quelle britanniche, tesa proprio a liberare l'ostaggio italiano e quello britannico, Christopher MacManus. L'operazione, si spiega nella nota, è stata decisa autonomamente dalle autorità nigeriane e britanniche, che hanno informato l'Italia solo ad operazione conclusa.

Il cordoglio di Cameron a Monti - Il presidente del Consiglio, riferisce una nota di palazzo Chigi, «ha ricevuto questo pomeriggio, sull'aereo che lo riportava a Roma da Belgrado, una telefonata del Primo Ministro britannico David Cameron, che gli ha comunicato la tragica conclusione di un'operazione condotta dalle forze di sicurezza nigeriane, con il sostegno operativo di quelle britanniche, intesa a liberare gli ostaggi sequestrati il 12 maggio 2011 a Birkin Kebin, l'italiano Franco Lamolinara e il britannico Christopher MacManus. L'operazione si è purtroppo tragicamente conclusa con l'uccisione degli ostaggi avvenuta, secondo la ricostruzione britannica, ad opera dei sequestratori».
Cameron ha espresso a Monti «profondo cordoglio» per la vittima italiana, «rammaricandosi del drammatico esito dell'iniziativa militare decisa dalle autorità nigeriane e britanniche nella convinzione che questa fosse l'ultima finestra di opportunità per salvare la vita degli ostaggi».
Dal momento del sequestro le autorità italiane avevano seguito la vicenda in stretto collegamento con quelle britanniche ma «nelle ultime ore si è verificata un'accelerazione imprevista e, nel timore di un imminente pericolo di vita per gli ostaggi, l'operazione è stata avviata autonomamente dalle autorità nigeriane con il sostegno britannico, informandone le autorità italiane solo ad operazione avviata».
Il presidente del Consiglio, anche a nome del Governo, esprime commossa partecipazione al generale cordoglio e sentimenti di profonda solidarietà ai famigliari per la tragica scomparsa dell'Ing. Franco Lamolinara.

Napolitano: Profondo dolore, ha fatto onore all'Italia - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato alla signora Lamolinara un messaggio in cui esprime la sua «affettuosa vicinanza in questo momento di profondo dolore per la tragica perdita di suo marito Franco, vittima di brutale violenza al termine di un lungo e sofferto sequestro». «Suo marito - sottolinea il capo dello Stato - apparteneva alla schiera degli italiani che fanno onore al nostro paese, portando in tutto il mondo il meglio dell'operosa creatività ingegneristica».
«Ora, di fronte a questa vita spezzata, l'Italia si stringe in un moto di commossa solidarietà di cui mi faccio interprete a nome delle istituzioni e dell'intero Paese», conclude Napolitano.

Schifani: Impegnarsi per la liberazione degli altri ostaggi - «Profondamente rattristato per la morte del tecnico italiano Franco Lamolinara, ucciso in Nigeria dopo una lunga prigionia, desidero esprimere ai familiari della vittima il più profondo cordoglio mio personale e di tutti colleghi dell'Assemblea di Palazzo Madama». Lo afferma il presidente del Senato, Renato Schifani, in una dichiarazione.
«In questo tragico e doloroso momento - aggiunge - il mio pensiero va a tutti gli ostaggi italiani che trovandosi all'estero per motivi di lavoro e di servizio in territori a rischio, sono ancora nelle mani dei sequestratori. Auspico per loro una rapida liberazione affinché possano al più presto riabbracciare le loro famiglie. Tutte le Istituzioni hanno il dovere di impegnarsi attivamente per il conseguimento di questo risultato».

D'Alema: Copasir si adopererà per massima chiarezza - Il Copasir, «nell'ambito delle proprie competenze, si adopererà affinché sia fatta piena luce sulla vicenda» che ha portato alla morte in Nigeria dell'ingegnere italiano Franco Lamolinara. A cominciare dalle ragioni per le quali le autorità italiane non sono state informate preventivamente del blitz. Lo ha assicurato il presidente dell'organismo parlamentare per la sicurezza della Repubblica, Massimo D'Alema.
«Esprimo profondo cordoglio - ha affermato D'Alema in una nota - per la tragica uccisione di Franco Lamolinara e Chris McManus nel corso del blitz avvenuto a Birnin Kebbi in Nigeria. Occorrerà chiarire con rigore le circostanze che hanno portato le autorità britanniche a decidere l'operazione militare senza preventivamente informare le autorità italiane, ancorché fosse coinvolto un nostro connazionale».