22 febbraio 2024
Aggiornato 06:00
L'intervento dell'ex Premier al congresso del PDL milanese

Berlusconi: Alfano si mangia gli altri Segretari

Il leader del PDL: E' preparato, colto, intelligente e leale. Non siamo un partito di plastica, abbiamo un grande futuro. Pisanu: Ok a Schifani sui moderati, ma prima rompere con la Lega. Casini: Alfano può dare al partito una prospettiva per il futuro

MILANO - «Angelino Alfano è bravissimo, è una persona preparata, colta, intelligente, leale e come segretario è uno che si mangia a colazione tutti quelli degli altri partiti». È quanto ha affermato Silvio Berlusconi concludendo il suo intervento al congresso milanese del Pdl, tornando su una presunta dichiarazione in cui avrebbe parlato di un deficit di «quid» per l'attuale segretario del partito.
Accolto dagli applausi scroscianti della platea l'ex premier ha poi attaccato i giornali anche per quanto hanno scritto su una sua eventuale marcia indietro rispetto a quelle dichiarazioni. «Ma su che cosa mi sono corretto se non ho detto nulla?», ha affermato Berlusconi, che poi ha «lanciato» il video su due grandi megaschermi della sua intervista con i giornalisti a margine di un incontro a Bruxelles. «Così - ha detto il presidente del Pdl in un passaggio del suo intervento - vi faccio vedere se c'è qualcosa di quello che hanno scritto i giornali», riferendosi sempre alla presunta dichiarazione su Alfano. Poi è risalito sul palco e ha ricominciato a parlare scusandosi «per i sette minuti di video».

Non siamo un partito di plastica, abbiamo un grande futuro - «Non siamo un partito di plastica ma siamo fortemente radicati tra la gente e abbiamo davanti un grande futuro». È quanto ha affermato Silvio Berlusconi parlando dal palco del congresso milanese del Pdl. «Siamo un partito che non sarà possibile cancellare dal panorama politico italiano», ha continuato l'ex premier ribadendo che all'interno del Popolo della libertà «c'è piena sintonia e non ci sono malumori e correnti: personalmente ho la sensazione di essere dentro una famiglia composta da persone di buona volontà».

Chi divide i Moderati è reo della vittoria della sinistra - Chi divide i moderati si macchia di una colpa gravissima, far vincere la sinistra. Dal palco del congresso milanese del Pdl, Silvio Berlusconi ha lanciato un appello all'unità dei moderati che «sappiamo bene essere dal 1946 in poi la maggioranza in Italia, purché però non si dividano». Poi un affondo (forse diretto a Casini e all'Udc) con l'accusa «a quel moderato che, pur restando nel partito dei moderati europei, è colpevole di un fatto gravissimo, quello di poter dare una possibilità di vittoria alla sinistra che altrimenti sarebbe sempre in minoranza nel paese». Proprio oggi Casini è a Milano, in contemporanea con Berlusconi, al primo congresso regionale dell'Udc.

Pisanu: Ok a Schifani sui moderati, ma prima rompere con la Lega - Ha ragione Schifani sul partito dei moderati, obiettivo che presuppone però la rottura politica tra Pdl e Lega. Lo sostiene Giuseppe Pisanu, presidente della commissione parlamentare Antimafia. «Userei con prudenza - commenta in una nota il senatore del Pdl - la parola moderati perchè ormai serve da copertura a troppi estremisti. Ma sono d'accordo col presidente Schifani se il suo obiettivo è quello di dar vita a un nuovo partito liberaldemocratico, laico e cattolico, nazionale, europeista e aperto alle forze del cambiamento. E' ovvio che una tale scelta renderebbe strategica la rottura politica con la Lega Nord».

Gasparri: Schifani ha ragione, ricomporre i moderati - «Ha ragione Schifani. Convergenze tra forze politiche alternative sono la conseguenza di fasi di particolare emergenza, mentre la normalità è il principio dell'alternanza, frutto delle scelte degli elettori. Giusto poi mettere tutta l'area alternativa alla sinistra di fronte alla responsabilità della ricomposizione tra i moderati». Lo afferma in una nota il presidente dei senatori del PdL, Maurizio Gasparri.

Casini: Alfano può dare al partito una prospettiva per il futuro - Angelino Alfano può «dare al Pdl una prospettiva per il futuro». Lo ha detto il leader Udc Pier Ferdinando Casini, affermando di avere «personalmente un rapporto di stima con Alfano». Casini ha risposto alle domande dei giornalisti a margine del congresso lombardo dell'Udc.
A chi gli ha chiesto se il suo partito è in procinto di lanciare un sorta di «opa» sul Pdl, che vive un momento di debolezza, Casini ha replicato: «Non posso passare il tempo a discolparmi perchè Berlusconi ha governato male». Noi, ha aggiunto, «abbiamo semplicemente fatto la nostra strada, siamo andati avanti con coerenza, abbiamo rifiutato i posti, siamo stati all'opposizione sia di Prodi sia di Berlusconi e i fatti ci stanno dando ragione». Quindi, «non posso essere dichiarato colpevole perché ho avuto ragione. Purtroppo - ha rivendicato il leader centrista - che abbiamo ragione è sotto gli occhi di tutti: ci sono state due coalizioni, prima di Prodi e poi di Berlusconi, che non hanno fatto le cose che dovevano fare. E oggi questa pacificazione è il frutto del nostro lavoro politico di cui sono fiero».