13 luglio 2020
Aggiornato 23:00
La stagione congressuale del PDL

Alfano: Pieno rispetto delle regole, i congressi proseguono

Il segretario del PDL: Ogni irregolarità è inutile, si vota solo con il documento d'identità. Coordinatori: Bene Alfano, mette fine alla telenovela delle tessere. Cicchitto: C'è tentativo di delegittimazione, ma anche antidoti. Fontana: Nessuna tolleranza a chi attenta a diritti

ROMA - «Prosegue la stagione congressuale del Pdl. Ho avuto conferma del pieno rispetto delle regole e quindi i congressi in programma questo weekend saranno regolarmente svolti». Lo ha annunciato il segretario politico del Pdl, Angelino Alfano.
«Poiché - ha aggiunto in una nota - vota solo chi si presenta di persona con documento d'identità e bollettino di versamento della quota di iscrizione al Pdl, ogni eventuale irregolarità sarebbe perfettamente inutile e non avrebbe alcuna incidenza sui risultati elettorali, come hanno ben spiegato i coordinatori nazionali e il responsabile organizzativo».
Nel weekend, quindi, si svolgeranno i seguenti congressi del Pdl: dalle 14 di venerdì 17 e sabato 18, Reggio Calabria (congresso cittadino); venerdì 18, Forlì Cesena (congresso provinciale), Mantova (congresso provinciale), Ogliastra (congresso provinciale), Palermo (congresso provinciale e cittadino), Rovigo (congresso provinciale); domenica 19, Bologna (congresso provinciale e cittadino), Brescia (congresso provinciale).

Cicchitto: C'è tentativo di delegittimazione, ma anche antidoti - «E' evidente che è in atto anche un tentativo di delegittimazione, ma esistono tutti gli antidoti per rispondere efficacemente se qualcuno, dopo aver criminalizzato Berlusconi, adesso vuole criminalizzare anche il partito». Lo ha sottolineato in una nota il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, a proposito della questione tesseramenti. «Se invece - ha aggiunto - esiste qualche tessera falsa o qualche tesserato marcio bisogna intervenire subito con rigore assoluto. È quello che ha affermato Alfano e che hanno ribadito i coordinatori del partito».
«Oggi Alfano - ha osservato Cicchitto - ha tagliato la testa al toro chiarendo tutti i termini della questione riguardante le tessere e i congressi. I congressi sono fondati su regole che impediscono i brogli: chiunque abbia fatto delle tessere false ha solo buttato via i suoi soldi perché per potere votare al congresso bisogna andarci di persona, esibire la carta d'identità e la tessera del partito, ricevendo dagli scrutatori una scheda vidimata per votare».
«Ciò - ha sottolineato - esclude alla radice qualunque possibilità di broglio. Invece nel caso in cui esistano eventuali iscritti appartenenti alla criminalità organizzata, la denuncia deve indicare i nomi e i cognomi ed essere sottoposta ad immediato controllo di intesa con le forze dell'ordine e se risultasse veritiera bisognerebbe intervenire immediatamente».

Fontana: Bene Alfano, nessuna tolleranza a chi attenta a diritti - «Non ci sarà alcuna tolleranza verso chi attenta ai diritti degli iscritti al Popolo della Libertà». E' quanto ha assicurato Gregorio Fontana, responsabile nazionale del settore Adesioni del Pdl.
«Le parole del segretario nazionale Angelino Alfano - ha aggiunto - fanno giustizia delle tante inesattezze che si sono sentite in questi giorni sul tesseramento e sui congressi del Pdl. Il partito è impegnato nel difendere chi, sta partecipando con entusiasmo ai congressi, contro i pochi in malafede che, come spesso accade in questi casi, cercano di intrufolarsi. Le regole e le procedure poste a presidio della legalità, sia per quanto riguarda il tesseramento sia per quanto riguarda i congressi, sono estremamente rigorose».

Coordinatori: Bene Alfano, mette fine alla telenovela delle tessere - «Ottima la dichiarazione di Angelino Alfano, che mette la parola fine sulla telenovela tessere del Pdl. Nessuno può superare lo sbarramento anti-irregolarità previsto dal regolamento congressuale del Popolo della Libertà». E' quanto hanno dichiarato in una nota congiunta i coordinatori nazionali del Pdl, Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini.
«E' la prima volta - hanno sottolineato - che un partito decide di consentire il voto solo all'iscritto che si presenta personalmente, munito di carta d'identità e di bollettino postale di versamento della quota. E' esclusa ogni possibilità di delega e il voto del semplice iscritto vale quanto quello del deputato. Siamo quindi in presenza di regole a prova di bomba».
«Se mai qualcuno fosse iscritto irregolarmente o, peggio, iscritto a sua insaputa - hanno concluso - non potrebbe quindi mai votare, dicesi mai. E l'autore dell'irregolarità avrebbe commesso una sciocchezza del tutto inutile. Chi vuol mettere in ombra il grande risultato di democrazia e partecipazione del Pdl è servito. Ciò non toglie che scopriremo e puniremo chi ha cercato di sollevare polveroni e creare scompiglio nel partito per precisi interessi di bottega».

Mantovano: La trasparenza è rassicurante - «Rassicura quanto dichiarato dal segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano, a proposito della necessaria trasparenza nelle iscrizioni al Popolo delle Libertà. Fa seguito a quanto affermato ieri a Striscia la notizia dall'on. Denis Verdini, uno dei coordinatori del Pdl, in relazione alle tessere false di Bari, le cui parole costituiscono finalmente una testimonianza di buon senso e di saggezza». Lo ha dichiarato in una nota Alfredo Mantovano del Pdl.
«Verdini, in modo chiaro e diretto, ha chiesto scusa a nome del Pdl, anche a coloro che si sono trovati iscritti senza saperlo, e in più - ha aggiunto - ha sollecitato accertamenti in sede locale. Sarebbe bastato avere da subito il medesimo tratto a Bari e in Puglia, invece che cercare improvvide giustificazioni, chiamare in causa associazioni inesistenti ed evocare risibili complotti, per impedire che dalla questione fosse seriamente danneggiata l'immagine di un partito fatto di militanti e di persone oneste, che non tollerano i giochetti delle tessere sottoscritte a pacchetti 'per fare bella figura'».