24 ottobre 2019
Aggiornato 06:30
Quando si dice una vocazione precoce

Quando Ratzinger a 4 anni disse: Da grande sarò Cardinale

A raccontare il curioso episodio è il fratello di Benedetto XVI, Monsignor Georg Ratzinger, in un libro che uscirà negli Stati Uniti il primo marzo con la Ignatius Press intitolato «Mio fratello il Papa»

ROMA - Quando si dice una vocazione precoce. Nel 1931 Joseph Ratzinger aveva quattro anni. Nel paese bavarese in cui abitava un giorno giunse un cardinale con una limousine nera e lui esclamò «Un giorno sarò cardinale». A raccontare il curioso episodio è il fratello di Benedetto XVI, mons. Georg Ratzinger, in un libro che uscirà negli Stati Uniti il primo marzo con la Ignatius Press intitolato My Brother the Pope (Mio fratello il Papa).

Una passione per il «Commissario Rex» - Il fratello del Papa precisa - in alcune anticipazioni pubblicate dall'agenzia stampa dei vescovi statunitensi, il Catholic News Service - che Joseph Ratzinger non è mai stato ambizioso e non ha mai gradito gli onori esteriori.
Nel volume, a quanto anticipato, non mancano dettagli aneddotici. Da bambino, il futuro Pontefice era «molto gracile e delicato» e «spesso» si ammalava. I suoi giochi preferiti erano due orsacchiotti di pelouche. Mons. Gerg Ratzinger ricorda l'ascesa di Adolf Hitler, che il loro padre definiva «l'anticristo». Ben più tardi, quando vivevano insieme Georg e Joseph Ratzinger guardavano il telefilm del Commissario Rex, «perché ci piacciono i cani». I due fratelli hanno anche conosciuto il proprietario del cane Rex. Il Papa, inoltre, è un gran lavoratore: «Si può concentrare magnificamente durante tutta la giornata e lavora molto velocemente e efficientemente», ma non lavora di notte. Infine, Georg Ratzinger rivela che il fratello non è rimasto indifferenze alle critiche che gli sono piovute addosso sia da Papa che da cardinale. «E' molto sensibile, ma sa anche da quali angoli vengono questi attacchi, e le loro ragioni, cosa c'è di solito dietro». Per questo, «li supera più facilmente».

Esercizi spirituali della Quaresima a Curia da cardinale africano - E' il «filo» spirituale della comunione con Dio, sviluppato nella prima lettera di San Giovanni, a costituire la trama degli esercizi spirituali della Quaresima in corso in Vaticano. Da ieri pomeriggio, e per due volte al giorno, Benedetto XVI e i membri della Curia Romana si riuniscono nella cappella Redemptoris Mater del Palazzo apostolico per seguire le tre meditazioni quotidiane offerte dal predicatore degli esercizi, il cardinale arcivescovo di Kinshasa Laurent Monsengwo Pasinya.
Le meditazioni odierne, dal titolo Comunione e vita, affrontano il tema di Dio «vita», «luce» e «verità». Gli esercizi spirituali termineranno sabato mattina, 3 marzo: fino ad allora, come di consueto, sono sospesi tutti gli impegni del Papa, compresa l'udienza generale di mercoledì prossimo.