29 agosto 2025
Aggiornato 08:30
La crisi del debito sovrano

Brunetta: Sullo spread Tremonti ha le sue responsabilità

L'ex Ministro della Funzione Pubblica: «La sua assenza da giugno a settembre ha pesato». Monsignor Moraglia: Fedeli impegnati per evitare lo scontro sociale

ROMA -«Tremonti ha le sue responsabilità. L' assenza di Tremonti da giugno a settembre ha pesato. Una quota di spread è politica, abbiamo anche noi dato una mano allo spread.» Lo ha affermato l'ex ministro Pdl per la Funzione Pubblica Renato Brunetta, a Focus Economia su Radio 24.
«Diciamo che il 70 o 80% dello spread è dettato da fattori esogeni al paese e deriva dai comportamenti di dieci grandi operatori e un 20% è legato alla specificità del paese. Noi a maggio, giugno avevano uno spread strutturalmente più basso della Spagna ed era di 50, 60, 70 % punti base. Poi - ha aggiunto Brunetta - è iniziata la fibrillazione e con la fibrillazione iniziò anche il nostro masochismo governativo con l'assenza di Tremonti dove Il governo dava delle risposte insufficienti o le dava in ritardo e quando le dava, spesso le dava contraddittorie».

Monsignor Moraglia: Fedeli impegnati per evitare lo scontro sociale - «Mi piacerebbe vedere i cattolici del nostro Paese impegnati affinché la crisi economica in atto non degeneri in alcun modo in scontro sociale; questo può avvenire, unicamente, attraverso politiche che non lascino sole le persone e le famiglie più deboli o, addirittura, già sulla soglia della povertà consegnandole, di fatto, alla disperazione». Lo afferma mons. Francesco Moraglia, nominato ieri dal Papa patriarca di Venezia.
In un'intervista concessa al quotidiano della Cei Avvenire, il presule scherza sull'insolita situazione di un vescovo genovese per Venezia: «Un anno dopo la mia nomina alla Spezia una persona mi confidò che, col nuovo vescovo, molti spezzini si trovavano bene. Ne fui ovviamente felice. Subito dopo, però, la stessa persona aggiunse: «non appena si era diffusa la notizia che il nuovo vescovo non era del posto, alcuni, preoccupati, esclamarono: 'speriamo nella persona, perché non è di Spezia, viene da Genova'». La realtà ecclesiale va oltre qualsiasi confine geografico. Io voglio già bene a Venezia e spero di meritare, a mia volta, se non l'amore dei veneziani, almeno un pò d'affetto». La nomina - precisa Avvenire - ha raggiunto Moraglia solo una settimana fa, al­le 12,30 di martedì 24 gennaio.