Buttiglione: La serietà «montiana» continui anche dopo le elezioni
Il Presidente dell'UDC: «Completare la costruzione dell'Europa, un fallimento dell'Euro sarebbe rovinoso»
ROMA - «Dobbiamo assicurare che la linea della serietà e del rigore continuerà comunque, quale che sia la formula politica che uscirà vincitrice dalle prossime elezioni». Lo ha detto il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione, intervenendo in Aula alla Camera nel corso delle dichiarazioni di voto sulle mozioni sulla politica europea dell'Italia.
«Le misure prese - ha spiegato - hanno parzialmente ripristinato la fiducia dei mercati. Sul breve periodo riusciamo a finanziarci a tassi accettabili, circa la metà di quelli del momento più acuto della crisi. Sul lungo periodo i mercati mostrano una maggiore diffidenza, anche se in questi ultimi giorni non mancano segnali incoraggianti. In realtà molti temono che la conversione degli italiani alla serietà ed al rigore duri lo spazio di un mattino, ovvero solo fino alla fine del governo Monti. Simile al diavolo di cui parla la prima lettera di s. Pietro Apostolo la speculazione internazionale tamquam leo rugiens circuit quaerens quem devoret (come un leone ruggente si aggira cercando qualcuno da divorare). Ci pensino quanti ad ogni piè sospinto invocano nuove elezioni. Il nostro problema è un altro. Dobbiamo assicurare che la linea della serietà e del rigore continuerà comunque, quale che sia la formula politica che uscirà vincitrice dalle prossime elezioni».
Buttiglione ha quindi sottolineato l'importanza di andare avanti nel percorso di costruzione europea: «Si sente a volte parlare con leggerezza del fallimento dell'euro e di un ritorno indietro verso l'epoca degli stati nazionali o, peggio, subnazionali. Non so se a tutti è chiaro cosa questo vorrebbe dire. Nell'epoca della globalizzazione e della interdipendenza le sovranità nazionali non esistono più. Il fallimento dell'euro ci porterebbe una inflazione rovinosa che dimezzerebbe il valore dei nostri salari e dei nostri risparmi. Sono consapevoli di questo scenario quei politici che con straordinaria superficialità scommettono sul fallimento dell'euro e dell'Europa? Se tornare indietro sarebbe rovinoso allora c'è una sola via di salvezza: andare avanti, completare la costruzione europea».
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