28 giugno 2022
Aggiornato 02:30
Il naufragio della Costa Concordia

Gabrielli: Forse c'erano clandestini a bordo

Il Capo della Protezione Civile: «Tanto più difficile quindi calcolare i dispersi»

ISOLA DEL GIGLIO - Tra le 12 vittime accertate nel naufragio della Costa Concordia, vi sarebbe anche quello di una persona non ancora identificata e che probabilmente non era registrata a bordo. E' quanto ha precisato oggi il Capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, che ha tenuto a sottolineare come potrebbero esserci state a bordo della nave alcune persone, di fatto, clandestine. Ad ogni modo, sul computo esatto dei passeggeri, dei membri dell'equipaggio, del personale di bordo, e quindi dei dispersi, resta parte di quell'incertezza, che si era manifestata già all'indomani del naufragio, avvenuto il 13 gennaio. Proprio per questo, i corpi ritrovati all'interno della Costa Concordia, in attesa di essere identificati, non possono essere automaticamente tolti dal conteggio dei dispersi: Gabrielli invita tutti ad «astenersi da operazioni di sottrazione matematica». Tali operazioni matematiche «possono solo confondere ulteriormente le idee»,perché «non abbiamo la certezza che le persone non identificate corrispondano all'elenco dei dei dispersi».