29 marzo 2020
Aggiornato 20:30
Aperti a Roma i lavori del Comitato Nazionale

Staderini: Ok alle liberalizzazioni guardando anche oltre Monti

Dobbiamo dare atto al governo Monti di aver riconosciuto la necessità di una riforma tabù, come quella delle pensioni. Inoltre proporre un pacchetto di liberalizzazioni in Italia è gi&#

ROMA - «Dobbiamo dare atto al governo Monti di aver riconosciuto la necessità di una riforma tabù, come quella delle pensioni. Inoltre proporre un pacchetto di liberalizzazioni in Italia è già di per sé clamoroso, rispetto alla lunga stagione politica fatta di annunci sempre traditi di un'imminente rivoluzione liberale. Come Radicali Italiani ci impegniamo a dare sostegno e forza a queste riforme, consapevoli però che questo governo non potrà fare tutto». Lo ha detto il segretario dei Mario Staderini, aprendo il Comitato Nazionale di Radicali Italiani.

«Ci sono temi, come la riforma elettorale - ha sottolineato- estranei per il ricatto dei partiti all'agenda dell'attuale esecutivo, chiamato innanzitutto ad affrontare la crisi economica. E temi espulsi dall'agenda politica generale, che iniziano a imporsi con maggior forza e di cui noi radicali siamo i soli ad occuparci da tempo. Si tratta di grandi questioni, come la giustizia e il carcere, oggi affrontati con misure utili solo a gestire il disordine esistente, o l'immigrazione. Ma anche il proibizionismo sulle droghe, responsabile di guerra tra bande, a Roma e non solo, per il controllo del mercato e dei traffici, che inquina l'economia legale. Temi come la riforma del diritto di famiglia, che coinvolge milioni di cittadini i cui diritti civili restano soffocati sotto il tappo Vaticano, e il debito ecologico ignorato nonostante comporti costi enormi».

«Rispetto a tutto questo Radicali Italiani - ha affermato ancora Staderini - già si pone obiettivi e scadenze per i prossimi mesi. A cominciare dall'imminente appuntamento con l'inaugurazione dell'anno giudiziario in tutta Italia, il prossimo 28 gennaio, che ci vedrà presenti nelle varie regioni con i nostri parlamentari, i dirigenti e i militanti per ribadire ancora una volta la prepotente urgenza di un'Amnistia per la Repubblica, per sbloccare una giustizia dai tempi inaccettabili che ci costa ogni anno un punto di Pil, centinaia di condanne da parte dell'Unione Europea e di vite che con cadenza quasi quotidiana si spengono in carceri sovraffollate non degne di un paese civile. Saremo mobilitati l'11 febbraio, in occasione dell'anniversario dei Patti Lateranensi, contro i privilegi fiscali ed economici dello Stato Vaticano che tiene in ostaggio diritti e libertà dei cittadini italiani. E ancora, a marzo con una grande conferenza, già in cantiere, sull'energia, alla quale seguiranno seminari sulla questione ecologica. E nuove iniziative per un'informazione corretta e completa, dopo le nostre denunce che sono valse alla Rai un nuovo richiamo dell'Agcom ad assicurare la giusta copertura ai temi della giustizia e delle carceri.».

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