19 novembre 2019
Aggiornato 14:00
Sciopero Tir

Continua la «protesta dei Forconi»: Lombardo incontra i manifestanti

Da lunedì la Sicilia è paralizzata da presidi di autotrasportatori. Disagi si registrano in tutte le province; i distributori di carburante sono ormai a secco, e anche le ultime pompe di benzina che fino a ieri venivano prese d'assalto da decine di automobilisti, oggi esibiscono i cartelli con la scritta «esaurito»

PALERMO - Prosegue in Sicilia lo sciopero degli autotrasportatori aderenti alle sigle Aias e Aitras, e dei lavoratori dei movimenti «Forza d'urto» e «Movimento dei Forconi», che da lunedì hanno di fatto bloccato i collegamenti, e reso difficile gli spostamenti su tutta l'isola. I lavoratori scendono in piazza contro «la classe dirigente sorda - dicono gli organizzatori - alle richieste d'aiuto da parte di categorie di lavoratori vittime di una crisi non più soltanto economica, ma sociale».

Disagi si registrano in tutte le province; i distributori di carburante sono ormai a secco, e anche le ultime pompe di benzina che fino a ieri venivano prese d'assalto da decine di automobilisti, oggi esibiscono i cartelli con la scritta «esaurito». Stessa sorte per i supermercati, dove sui banconi cominciano a scarseggiare i prodotti alimentari. Ieri mattina al coro di protesta degli autotrasportatori si è aggiunta la voce dei pescatori, che hanno organizzato un presidio di fronte all'ingresso principale del porto di Palermo. Altri presidi, con blocchi stradali, sono stati messi in atto all'ingresso di Palermo, Catania, Messina, nel Nisseno e nell'Agrigentino. Oggi a Palazzo d'Orleans è in programma un incontro tra il governatore siciliano Raffaele Lombardo, i prefetti delle nove province e i leader della protesta. Lo sciopero continuerà fino a mezzanotte di venerdì.