19 gennaio 2020
Aggiornato 00:30
La giornata politica del PD

Via al tesseramento, Bersani: Con noi per ricostruire paese

Il segretario del PD: Siamo il primo partito, tocca a noi responsabilità del futuro. Legge elettorale, Parisi: Non alimentare la rabbia con promesse vane. UE: mozione PD per rilanciare l'Europa federale, eurobond e Tobin tax. Boccia: L'Europa ritiri le licenze alle agenzie di rating

ROMA - «Vieni con noi, dacci una mano, iscriviti e aiutaci a migliorarci, a correggere i difetti, aiutaci a diventare più forti, a diventare lo strumento utile al progresso civile del paese». In un videomessaggio Pier Luigi Bersani si rivolge così a militanti e simpatizzanti del Pd per invitarli ad iscriversi al partito che ha aperto in questi giorni la campagna di tesseramento del 2012.
«Abbiamo detto prima di tutto l'Italia - ha ricordato il segretario Democratico - e ci siamo presi le nostre responsabilità per ottenere un cambio di governo e per affrontare l'emergenza e la transizione, per mettere in sicurezza l'Italia ma sappiamo che, al di là dell'emergenza, l'Italia ha bisogno di una ricostruzione, morale, democratica, economica, sociale, ambientale. Per fare questo ci vuole una grande forza popolare, riformista e questa forza può essere solo il Pd, in virtù dei suoi grandi valori di uguaglianza, libertà civismo e unità del paese fra Nord e Sud. Siamo un partito molto giovane, abbiamo solo 4 anni, ma siamo già il primo partito, tocca a noi prenderci la responsabilità del futuro».

Legge elettorale, Parisi: Non alimentare la rabbia con promesse vane - «E' irresponsabile la tendenza ad alimentare la rabbia dei cittadini promettendo riforme quali la riduzione dei parlamentari e il superamento dell'attuale bicameralismo senza applicarsi immediatamente e con la dovuta determinazione al conseguimento di questi obiettivi». Lo ha detto Arturo Parisi, coordinatore politico del Comitato Referendario per l'abrogazione del Porcellum, intervenendo a 60 minuti, rubrica di Radiorai, in un dibattito con Quagliarello del Pdl e Violante del Pd.
«Il rischio è infatti - secondo Parisi - che non si riesca a realizzare queste riforme, e si finisca invece di rinviare oltre il tempo massimo l'impegno preso pubblicamente da tutti a superare il Porcellum con una adeguata nuova legge elettorale. Si prometta solo quello che si pensa di riuscire a fare, e si faccia tutto quello che si è promesso. In caso contrario - conclude l'ex ministro della Difesa - non ci si sorprenda se la rabbia, la delusione, e la distanza tra i cittadini e la politica finisca per crescere oltre il livello di guardia».

RAI, Merlo: Avanti senza titubanze. Anche sulle nomine - «In attesa della riforma della governance dell'azienda, la Rai deve procedere tranquillamente nel rilancio e nella promozione del servizio pubblico. Dai grandi ascolti che si stanno registrando nel ritorno del «varietà» al crescente gradimento dei vari talk pomeridiani e serali. Ma anche sul capitolo nomine, al di là dei soliti avvoltoi che predicano e, forse, auspicano, lo sfascio dell'azienda, i vertici di viale Mazzini dovranno procedere. Dal Tg1 al Tgr, senza condizionamenti e senza titubanze». Lo dice in una nota Giorgio Merlo (Pd), vicepresidente commissione Vigilanza Rai.

UE: mozione PD per rilanciare l'Europa federale, eurobond e Tobin tax - Rilanciare «la prospettiva dell'Europa federale», assicurare una più stretta integrazione economica all'interno dell'Unione con lo «sviluppo progressivo di titoli di debito pubblico comuni dell'area euro e la creazione di una tesoreria europea», sostenere le proposte volte «all'istituzione di una tassa sulle transazioni finanziarie internazionali nonchè su forme di mutualizzazione del debito». Sono alcuni dei passaggi dell'ultima bozza della mozione del Pd sul Trattato Ue che sarà presentata ai gruppi parlamentari di Pdl e terzo polo per definire la mozione unitaria che verrà discussa e votata dal Parlamento probabilmente il 25 gennaio, in vista della riunione del Consiglio europeo dove si discuteranno le modifiche al Trattato.
Nel dispositivo della mozione si ribadisce anche l'obiettivo di «riaffermare il metodo comunitario quale asse centrale riducendo il peso eccessivo del metodo intergovernativo».
La mozione del Pd parla anche della necessità di «esigere» una riformulazione del Trattato sulla disciplina di bilancio che «tenga in considerazione l'impatto del ciclo economico e che tenga in forte rilevanza fattori come il risparmio privato e la sostenibilità del sistema pensionistico».
Si sottolinea inoltre l'esigenza di «garantire l'adesione di un numero congruo e ampio di paesi» al Trattato, si chiede poi al governo di «promuovere la necessità di convocare una Convenzione europea per completare il processo costituente verso un'Unione politica aperta a tutti i paese e i popoli che sceglieranno di parteciparvi» e infine «di informare in modo sistematico e tempestivo le Camere delle nuove iniziative, delle misure legislative in tema di governance economica, dei negoziato del nuovo Trattato e ad assumere posizioni coerenti con gli indirizzi parlamentari».

Farinone (Pd): Ora politiche di rilancio a livello europeo - «Van Rompuy ha riconosciuto il lavoro fatto dal governo Monti. Ora servono anche politiche di rilancio concordate a livello europeo». Lo afferma il deputato del Pd Enrico Farinone, vicepresidente della Commissione Affari Europei.
«L'Italia, ma non solo, cresce troppo poco e la disoccupazione è un male che risparmia solo poche aree del continente - continua Farinone - Con questo handicap non possiamo affrontare la concorrenza dei Paesi emergenti».

Boccia (Pd): L'Europa ritiri le licenze alle agenzie di rating - «E' la prima volta che un rappresentante delle istituzioni europee si esprime in modo così chiaro e forte, ora sono irrinunciabili scelte da parte dell'Europa». Lo ha detto in una nota Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni economiche del gruppo del Pd, commentando quanto affermato dal vicepresidente della Commissione Ue, Olli Rehn, secondo il quale le agenzie di rating non sono istituti di ricerca imparziali ma hanno i loro interessi e svolgono il loro ruolo molto in linea con il capitalismo finanziario americano.
«Mi pare una presa di posizione assolutamente condivisibile - ha aggiunto - ma ora devono seguire fatti. Noi chiediamo alla Commissione di attivare l'Esma, l'autorità di vigilanza europea sui mercati e le borse, perché siano ritirare le licenze a tutte le agenzie di rating che hanno nel capitale soci privati che si occupano di attività finanziarie e a quelle sulle quali sono in corso inchieste da parte della magistratura dei singoli paesi».

Naufragio Giglio, Senatori Pd: Il Governo ascolti Clini sull'ambiente - «Come ha giustamente sottolineato il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, la prima lezione da trarre dalla tragedia del Giglio è quella di rivedere le regole per quanto riguarda le rotte sia delle grandi navi da crociera, e sia delle superpetroliere. Per questo chiediamo al Governo che adotti rapidamente un decreto d'urgenza per vietare a queste immense imbarcazioni la navigazione in prossimità di tutti i luoghi più sensibili dal punto di vista ambientale, che si tratti della laguna di Venezia, delle aree protette marine o delle piccole isole». Lo chiedono i senatori del Pd Roberto Della Seta, Francesco Ferrante e Raffaele Ranucci.
«Da anni - proseguono i tre senatori del Pd - si discute dei rischi legati al passaggio delle petroliere e delle navi da crociera in tratti di mare che andrebbero tutelati e protetti. Che almeno il terribile incidente della Costa Concordia serva a passare dalle parole ai fatti: l'Italia custodisce alcune delle aree più pregiate e delicate del Mediterraneo, difenderne l'integrità è un obiettivo improcrastinabile».