19 gennaio 2020
Aggiornato 16:30
Politiche europee

UE: mozione PD per rilanciare l'Europa federale, eurobond e Tobin tax

Riaffermare il metodo comunitario su quello intergovernativo. Nuova Convenzione europea per completare il processo costituente

ROMA - Rilanciare «la prospettiva dell'Europa federale», assicurare una più stretta integrazione economica all'interno dell'Unione con lo «sviluppo progressivo di titoli di debito pubblico comuni dell'area euro e la creazione di una tesoreria europea», sostenere le proposte volte «all'istituzione di una tassa sulle transazioni finanziarie internazionali nonchè su forme di mutualizzazione del debito». Sono alcuni dei passaggi dell'ultima bozza della mozione del Pd sul Trattato Ue che sarà presentata ai gruppi parlamentari di Pdl e terzo polo per definire la mozione unitaria che verrà discussa e votata dal Parlamento probabilmente il 25 gennaio, in vista della riunione del Consiglio europeo dove si discuteranno le modifiche al Trattato.
Nel dispositivo della mozione si ribadisce anche l'obiettivo di «riaffermare il metodo comunitario quale asse centrale riducendo il peso eccessivo del metodo intergovernativo».

La mozione del Pd parla anche della necessità di «esigere» una riformulazione del Trattato sulla disciplina di bilancio che «tenga in considerazione l'impatto del ciclo economico e che tenga in forte rilevanza fattori come il risparmio privato e la sostenibilità del sistema pensionistico».
Si sottolinea inoltre l'esigenza di «garantire l'adesione di un numero congruo e ampio di paesi» al Trattato, si chiede poi al governo di «promuovere la necessità di convocare una Convenzione europea per completare il processo costituente verso un'Unione politica aperta a tutti i paese e i popoli che sceglieranno di parteciparvi» e infine «di informare in modo sistematico e tempestivo le Camere delle nuove iniziative, delle misure legislative in tema di governance economica, dei negoziato del nuovo Trattato e ad assumere posizioni coerenti con gli indirizzi parlamentari».