21 novembre 2019
Aggiornato 15:00
La consigliera regionale della Lombardia si racconta a «Diva e Donna»

Nicole Minetti: Dopo Berlusconi non posso amare nessuno

«Quelli che hanno tradito il Premier sono infami e voltaggabana. Io sono fedele, in politica come in amore. So di dovergli tutto. Vorrei farmi una famiglia. E diventare mamma»

MILANO - «Dopo le dimissioni Berlusconi non mi ha risposto per dieci giorni. Poi gli ho parlato al mio rientro in Italia e gli ho detto che gli sono sempre vicina». Nicole Minetti, consigliera regionale della Lombardia, racconta a Diva e Donna del suo rapporto con l'ex premier Berlusconi. Senza risparmiare critiche per chi lo ha abbandonato: «Quelli che hanno tradito Berlusconi sono infami e voltaggabana. Io sono fedele, in politica come in amore. So di dovergli tutto».

«Silvio per me è un mentore» - «Quando Berlusconi si è dimesso ero in vacanza a New York, l'ho saputo da mio padre al telefono: mi ha pianto il cuore - confessa la Minetti -. Silvio per me è un mentore, mi dispiace non essergli stata vicino in quel momento». Ma cosa ne pensa la consigliera regionale più chiacchierata d'Italia di una possibile ricandidatura di Silvio Berlusconi alle prossime elezioni? «Se lo facesse vincerebbe ancora. Anche io vorrei ricandidarmi. Pensare Oddio, che cosa ne sarà del mio futuro è triste, il presidente insegna che bisogna essere forti».

La Minetti non nasconde le difficoltà che ha dovuto attraversare nell'ultimo anno: «Per me è stato un anno duro. Ho vissuto periodi di grande depressione, sarei ipocrita se dicessi che sono felice: mi sento molto passiva, senza entusiasmo, ho perso 5 chili e sono single. In questo momento ho bisogno di restare sola». Anche se poi si corregge: «Ho tanto spirito di rivincita, di vendetta, che tutti i giorni ricaccio indietro. Quando mi assolveranno» (dal processo che la coinvolge per le presunte serate con altre ragazze nella residenza di Arcore) «butterò fuori tutto». E magari allora ci sarà il tempo per pensare al futuro: «Voglio farmi una famiglia. Se arrivasse l'uomo giusto non aspetterei tanto a diventare mamma. Mi piacciono gli uomini protettivi, più grandi. E i 'bad boys' che vanno a 200 all'ora in autostrada».