17 giugno 2019
Aggiornato 07:30
Udienza al nuovo ambasciatore del Brasile presso la Santa Sede

Scuola: Il Papa, l'insegnamento della Religione non ferisce la laicità dello Stato

Benedetto XVI: «L'insegnamento in questione non si può ridurre a una generica sociologia delle religioni, poiché non esiste una religione generica, aconfessionale»

CITTÀ DEL VATICANO - L'insegnamento della religione non ferisce la laicità dello Stato: lo ha affermato il Papa ricevendo il nuovo ambasciatore del Brasile presso la Santa Sede, Almir Franco de Sá Barbuda, in occasione della consegna delle lettere credenziali.

«L'insegnamento religioso confessionale nelle scuole pubbliche - ha detto Benedetto XVI - lungi dal significare che lo Stato assume o impone un determinato credo religioso, indica il riconoscimento della religione come un valore necessario per la formazione integrale della persona. E l'insegnamento in questione non si può ridurre a una generica sociologia delle religioni, poiché non esiste una religione generica, aconfessionale. Così l'insegnamento religioso confessionale nelle scuole pubbliche, oltre a non ferire la laicità dello Stato, garantisce il diritto dei Paesi a scegliere l'educazione dei propri figli, contribuendo in tal modo alla promozione del bene comune». Santa Sede e Brasile hanno firmato un accordo nel 2008, promulgato nel febbraio del 2010, all'epoca in cui presidente del Brasile era Inacio Lula da Silva, grazie al lavorio diplomatico del nunzio apostolico a Brasilia Lorenzo Baldisseri.

Benedetto XVI ha affermato che il Governo brasiliano sa di poter contare sulla Chiesa come partner privilegiato in tutte le iniziative che mirano allo sradicamento della fame e della miseria. Il Papa ha però ribadito che il contributo della Chiesa non si limita a concrete iniziative assistenziali, umanitarie, educative, ma tiene presente, in modo particolare, la crescita etica della società. Il Papa ha poi rivolto un pensiero all'organizzazione della prossima Giornata mondiale della gioventù, che si terrà nel 2013 a Rio de Janeiro. Il Papa ha ricambiato il saluto della presidente brasiliana Dilma Rousseff.