8 aprile 2020
Aggiornato 17:30
I Cattolici e la Politica

Forum di Todi contro il Governo: Ne serve uno più forte

Ma Bagnasco delinea il quadro: «Vita e famiglia prima dell'etica sociale». Bonanni: «I cattolici trovino alleanze in Europa. Serve una riforma del fisco pro-famiglia»

TODI - Dopo le critiche di Bagnasco, quelle delle associazioni. Il mondo cattolico punta il dito contro il Governo Berlusconi e da Todi, dove si riunisce nel suo primo seminario a porte chiuse, il Forum delle associazioni del lavoro definisce «inadeguato» l'attuale esecutivo e chiede un Governo «più forte» dell'attuale.

L'appuntamento di Todi si era caricato di aspettative da tempo. Da quando il cardinale Angelo Bagnasco aveva aperto un «parlamentino» dei vescovi italiani, un Consiglio episcopale permanente, a fine settembre, criticando i comportamenti privati del premier Berlusconi, pur senza mai citarlo espressamente, ed aveva preconizzato la nascita di un soggetto cattolico nuovo che «interloquisse» con il mondo della politica. Quasi un mese dopo è stato lo stesso Bagnasco ad aprire, ieri, il seminario a porte chiuse con 110 rappresentanti della galassia cattolica. Oltre alle sette sigle promotrici - Cisl, Movimento cristiani lavoratori, Compagnia delle opere, Confartigianato, Confcooperative, Acli e Coldiretti - molte le realtà presenti, da Azione cattolica a Rinnovamento nello spirito, da Sant'Egidio all'università Cattolica al mondo delle banche (c'era l'ad di Intesa San Paolo Corrado Passera). E Bagnasco, questa volta, vola alto.

Bagnasco: «La vita e la famiglia prima dell'etica sociale» - Non parla di politique politicienne, ma ricorda la «massa critica» rappresentata in politica dai cattolici, elogia la «laicità positiva» che non esclude la religione dallo spazio pubblico e, soprattutto, pianta qualche paletto. Bagnasco ribadisce la priorità di questioni come vita, famiglia, libertà religiosa ed educativa. E nella prolusione d'apertura spiega: «A volte si sente affermare che di questi valori non bisognerebbe parlare perché divisivi e quindi inopportuni e scorretti, mentre quelli riguardanti l'etica sociale avrebbero una capacità unitiva generale». Ma «è possibile perseguire il bene comune tralasciandone il fondamento stabile, orientativo e garante?». Per il presidente della Cei, no.

Alla fine della giornata di Todi, però, cambia la musica. I rappresentanti delle associazioni escono dal «conclave» del convento francescano di Montesanto e affrontano la stampa. Parla per tutti il segretario della Cisl Raffaele Bonanni. Sottolinea la necessità che i cattolici trovino alleanze in Europa, chiede una riforma del fisco pro-famiglia, fa appello ad un maggior sostegno al mondo del lavoro. Sottolinea che serve una nuova legge elettorale e sembra bocciare la via referendaria quando afferma: «Passare dal porcellum al mattarellum sarebbe come cadere dalla padella alla brace». Poi menziona la necessità di un «governo più forte» e, tampinato dalle domande dei giornalisti, spiega: «Quello attuale non è adeguato». Ancora. «Ci vuole un governo più forte, perché questo governo non va bene». Un nuovo esecutivo, aggiunge, dovrebbe «fare i conti con un accordo tra le principali forze politiche su alcune questioni essenziali per la sicurezza del paese».

Quanto alla cosa bianca, è ancora presto.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal