5 aprile 2020
Aggiornato 04:00
Forum di Todi

Cattolici: a Todi nessun partito, divergenze sulla «cosa bianca»

Marino (Confcooperative): «Tempi brevi in caso di elezioni». Bonanni: «Chi pensa che stiamo facendo un partito rimarrà molto deluso»

TODI - Non è nato nessun partito nuovo, nessuna riedizione della Democrazia cristiana a Todi, dove le associazioni cattoliche del lavoro si sono riunite per un seminario a porte chiuse aperto dal cardinale Angelo Bagnasco. Che non si sarebbe tenuto a battesimo una nuova formazione politica era stato detto e ripetuto nelle scorse settimane e anche oggi è stato confermato.

«Chi pensa che stiamo facendo un partito rimarrà molto deluso», ha detto nella conferenza stampa conclusiva il leader della Cisl Raffaele Bonanni parlando a nome di tutte le sigle del forum delle associazioni del lavoro. «Il fatto che oggi potesse nascere un partito era impossibile - ha detto da parte sua Luigi Marino, presidente di Confcooperative - ma c'è una discussione su come dare sbocco a questa forza collettiva che vuole unirsi ad altre forze nel Paese. Si tratta di un percorso che dovrà realizzarsi anche in tempi rapidi nel caso ci fossero elezioni. Un percorso che è importante non si fermi oggi e imbocchi la via della politica».

C'è divergenza su quale forma dare ad una nuova 'cosa bianca'? «Sì, ma non è scandaloso», risponde Natale Forlani, portavoce del forum. «Qui abbiamo messo insieme mondi diversi con storie diverse, tutti appassionati nel campo religioso e sociale, ma che fino a poco tempo fa vivevano in una diaspora politica. È una cosa non da poco che oggi a Todi ci sia un'alleanza importante di queste forze del lavoro apprezzata anche dalle gerarchie ecclesiastiche».

Per tutti i partecipanti alla giornata di Todi, ad ogni modo, ci sono due condizioni da cambiare prima di poter pensare ad una forma più definita del nuovo soggetto cattolico: una mobilitazione della base («andremo città per città a chiedere un impegno diretto nei sindacati, nelle associazione artigiane e contadine, nelle imprese», ha detto Giorgio Guerrini, presidente dei Confartigianato), e, in secondo luogo, una nuova legge elettorale nel caso che la 'cosa bianca' voglia cimentarsi in delle elezioni.

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