18 agosto 2019
Aggiornato 00:30
Omicidio Meredith

La famiglia di Meredith: «Difficile perdonare, è stato brutale»

Conferenza stampa a Perugia: «Vogliamo la condanna, ma non ci sarebbe comunque da festeggiare»

PERUGIA - «E' molto difficile in questo momento provare a pensare al perdono. Da una parte è passato molto tempo, dall'altra la cosa è ancora molto viva e non solo Meredith è stata quasi dimenticata, ma se pensiamo alla brutalità con cui è stata uccisa è stata terribile». Lo ha detto il fratello di Meredith Kercher, Lyle, in una conferenza stampa a Perugia con la madre e la sorella.

«Credo che tutti possano trovare difficile perdonare. Abbiamo cercato di premere perchè ci sia la condanna, ma non credo che ci sia da festeggiare anche con una condanna - ha continuato - perchè si tratta sempre di tre giovani. Ma non si può neanche ora parlare di perdono e comprensione. È come se Meredith fosse volata via da noi. Per me era una buona sorella, ci manca. Soprattutto a Natale e al suo compleanno sentiamo la sua assenza».

Anche la sorella, Stephanie, ha spiegato che «senza una decisione finale sarà molto difficile perdonare qualcuno o qualcosa. Tutti noi dobbiamo ricordarci la cattiveria di cosa è successo quella notte e tutto ciò che Meredith deve aver provato e passato. La paura, il terrore e non sapere perchè. Lei non se lo meritava, nessuno se lo merita. Era stata qui due mesi. Perugia è una città magnifica, ma è molto difficile capire cosa è successo quella notte senza sapere la verità. Ed è questo quello che dobbiamo scoprire».