21 settembre 2019
Aggiornato 06:30
Perugia | Omicidio Meredith

Amanda è la star, copertura h24 dei media USA e inglesi

L'appello dei tabloid britannici alla giuria: «Pensate alla famiglia Kercher»

PERUGIA - Hanno già scritto che un'attenzione simile da parte dei media Usa per un caso giudiziario oltre l'Atlantico non si era forse più vista dai tempi del processo Eichmann: l'imminente sentenza della Corte d'Appello sul caso Meredith oggi è seguitissima dai principali network statunitensi, seguiti a ruota da quelli britannici. La Cnn sfrutta tutti i suoi mezzi, dai tradizionali tg, ai social network, all'edizione online di cui dedica l'apertura al destino della connazionale Amanda Knox; anche l'homepage di Abc News apre con un live blog su Amanda che «combatte per la sua salvezza», preannunciando l'«appello emotivo» dell'imputata rivolto ai giudici togati e a quelli popolari per giocarsi l'ultima carta possibile prima che si decida la sua sorte e quella dell'ex fidanzato Raffaele Sollecito.

La copertura live dell'evento è garantita, fra gli altri, anche da Cbs e dalla BBC, tv connazionale di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia il 2 novembre 2007. Sulla stampa anglosassone - sia che essa si schieri dalla parte della vittima (come fanno la maggior parte delle testate britanniche) che della principale imputata (come è la tendenza dei media Usa) - la protagonista comunque è una sola: 'Foxy Knoxy' come hanno ribattezzato Amanda i tabloid britannici, dove foxy sta per furba, sfuggente.

«Knox ottimista» titola il Daily Telegraph di Londra, «spera che la sua condanna in primo grado per l'omicidio Kercher sia ribaltata in appello». «Know conoscerà oggi il suo destino in appello» recita il titolo della copertura live dell'edizione online del Times. «La giuria di Amanda Knox - fa notare il britannico Sun - dovrà affrontare i genitori di Kercher per la prima volta». «I giurati che stanno prendendo in considerazione di liberare l«American beauty' - scrive impietoso il giornale - dovranno guardare negli occhi i familiari della ragazza uccisa prima di arrivare al verdetto finale».