20 ottobre 2019
Aggiornato 08:00
«La lista dei politici gay è un atto di violenza»

Vendola: «Non auspico che non ci sia Berlusconi candidato»

Il leader di SEL: «Legge elettorale: Alfano faccia autocritica, poi discutiamo. Non ho pregiudiziali ideologiche su Casini. Il Centrosinistra decida con le primarie Leader e programma»

ROMA - «Non auspico che non ci sia Berlusconi come candidato del centrodestra». Lo ha detto il governatore della Puglia e leader di Sel, Nichi Vendola, durante un dibattito alla Fondazione Nuova Italia moderato da Enrico Mentana, che ha commentato questa considerazione con una battuta: «Ti piace vincere facile...».
«La priorità - ha aggiunto Vendola - è curare la malattia della debolezza della politica, che ha ceduto lo scettro all'economia e alla finanza e non è più in grado di fare proposte».

Legge elettorale: Alfano faccia autocritica, poi discutiamo - «Prima una sana autocritica, poi discutiamo». Lo ha detto il leader di Sel Nichi Vendola, rispondendo al segretario del Pdl, Angelino Alfano, che ieri ha detto di lavorare per una nuova legge elettorale.
«Bisognerebbe chiedere scusa agli italiani, Alfano - ha aggiunto - deve chiedere scusa perché il centrodestra ha messo in campo il sistema elettorale più vergognoso». Insomma prima si faccia «autocritica, poi discutiamo».
Il governatore della Puglia ha poi sottolineato che continuerà la raccolta di firme a sostegno del referendum vista «l'inerzia di questo Parlamento, che dubito voglia ripristinare i principi della democrazia reale».

Non ho pregiudiziali ideologiche su Casini - «Non ho pregiudiziali ideologiche rispetto a Casini. Ma sono contrario ad alleanze che prescindano dai contenuti». Per il leader di Sel «l'importante è discutere dei contenuti», a partire ad esempio «dal tema drammatico della precarietà».

Il Centrosinistra decida con le primarie Leader e programma - Il leader della coalizione di centrosinistra e il programma vanno scelti con le primarie. Lo ha detto il leader di Sel Nichi Vendola nella trasmissione In onda: «I partiti che si sono visti a Vasto, il Pd, Sel e Idv, devono sapere che non c'è autosufficienza di partito o di coalizione che possa determinare la nascita di un processo di alternativa. Ci vogliono tanti altri attori: movimenti giovanili, associazioni. Il leader e il programma bisogna che lo si decida all'aria aperta con le primarie».

La lista dei politici gay è un atto di violenza - E' un «atto di violenza» pubblicare su internet le liste dei politici presunti gay. «L'outing, la costruzione sensazionalistica e morbosa della rivelazione dell'identità sessuale degli altri la trovo una violenza. La battaglia per l'affermazione dei diritti non può cedere sul terreno della violenza».
Vendola ha anche parlato della polemica tra lui e il direttore del Tg4 Emilio Fede: «La questione sarà risolta in tribunale con l'autore di quella trasmissione e con chi è intervenuto».