14 luglio 2020
Aggiornato 03:00
Alfano: «Dopo 18 anni occorrono messaggi e parole nuove»

Al via la convention di Alemanno, «Alfano premier nel 2013»

Il sindaco di Roma contro la Lega: «E' un problema, va ridimensionata. Tremonti ieri non ha sbagliato. Ora servono le primarie per legge». Saltamartini: «Serve un confronto programmatico nel Pdl»

ROMA - «E' naturale candidarlo a premier del centrodestra nel 2013. E' naturale che lui per primo si schermisca. Al totonomine si arriva alla fine, prima ci sono questi durissimi 19 mesi». Lo ha detto Gianni Alemanno, rispondendo a chi gli chiede se sosterrebbe Angelino Alfano a Palazzo Chigi nel 2013.
«Non credo che possiamo pensare di applicare primarie a tutti i livelli ed eludere quelle per la scelta del premier. A mio avviso le primarie devono essere nella legge elettorale. Non penso che nel 2013 si possa riproporre come candidato Berlusconi».
Per evitare il potere di interdizione della Lega occorre «immaginare un processo di ricomposizione del centrodestra italiano. La soluzioni è allargare il ventaglio degli alleati e contribuire a costruire un nuovo centrodestra», ha aggiunto.

Alemanno contro la Lega: «E' un problema, va ridimensionata» - «La Lega è un problema, dobbiamo ridimensionarne il ruolo. Va bene l'alleanza, ma c'è troppo ingombro di slogan e atteggiamenti leghisti che hanno una grossa responsabilità nell'aver ostacolato l'opera del governo».

«Tremonti ieri non ha sbagliato» - «Secondo me no. Al di là delle difficoltà politiche dobbiamo affrontare il problema economico e sociale ed è necessario che tutti i ministri degli enti locali siano messi in grado di dare una risposta per rimettere in moto la crescita». Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha replicato a chi gli chiedeva un giudizio sull'atteggiamento di Giulio Tremonti, assente ieri in Aula per il voto sull'arresto di Marco Milanese.

«Io alle primarie? Faccio il sindaco» - «Io faccio il sindaco di Roma e voglio continuare a farlo. Se faccio la politica nazionale è sempre da sindaco di Roma perchè i tagli ci impongono di dire la nostra».

Ora servono le primarie per legge - «Le primarie devono essere imposte per legge sia perchè ci divertiremo per quello che succede a sinistra sia perchè se le avessimo fatte per le amministrative avremmo vinto», ha detto durante un dibattito con Angelino Alfano. Poi Alemanno, parlando del premier, ha aggiunto: «Noi non faremo processare Silvio Berlusconi».

Alfano: «Dopo 18 anni occorrono messaggi e parole nuove» - «Nel 2012 ci saranno le amministrative, voteranno per la prima volta i nati nel 1994, anno d'esordio del bipolarismo, della discesa in campo di Berlusconi e della nascita del Polo. O capiamo che occorrono parole nuove e messaggi nuovi, oppure proiettiamo un film che gli spettatori non andranno a vedere, in bianco e nero. Innovare senza negare ciò che ci tiene insieme». Lo ha detto il segretario del Pdl Angelino Alfano, parlando durante la convention di Alemanno.
«Siamo in campo per vincere e probabilmente vinceremo - aveva detto in precedenza - abbiamo una presenza e un radicamento che esprime la nostra anima popolare. Ci siamo non perché le elite dicono che ci siamo, ma perché lo vuole il popolo».

Saltamartini: «Serve un confronto programmatico nel Pdl» - «L'Italia sta affrontando uno dei momenti più difficili, siamo obbligati a ragionare su quali interventi devono essere urgentemente messi in campo. Questi tre giorni non ha alcun intento complottistico, ma un contributo di chi crede nel Pdl». Lo ha detto la deputata del Pdl Barbara Saltamartini, aprendo la convention dei circoli di Gianni Alemanno.
«Non si può mettere la democrazia tra parentesi», ha aggiunto, e quindi invece di «parlare di ipotetici cambi di governo, ribaltando il voto popolare, occorre avviare da subito un serio confronto programmatico nel Pdl. E dalla Lega non possiamo più accettare» ultimatum. Il governo «ha i numeri per andare avanti, ma serve una più incisiva azione riformatrice».

Volpi: «Alemanno e Di Pietro, due quaquaraquà» - «Oggi è proprio il giorno dei quaquaraquà: Antonio Di Pietro e Gianni Alemanno». E' la dura replica di Raffaele Volpi, deputato e capogruppo del Carroccio nella bicamerale sulle ecomafie, alle critiche arrivate sulla Lega.
«Tonino Di Pietro fa il predicatore contro la Lega richiamandola al giustizialismo che gli è proprio; ebbene all'ex pm ricordo che il Sindaco di Napoli De Magistris, esponente di primo piano del suo partito, utilizza metodicamente l'immunità da parlamentare europeo per evitare anche di rispondere alle querele. Quindi suggerisco al velleitario capopopolo dell'IDV di prendere provvedimenti in casa sua chiedere le dimissioni di De Magistris, il sindaco che non c'è nemmeno quando viene convocato, previo accordo sulla data, dalla Commissione Ecomafie».
Quanto a Gianni Alemanno, «sindaco di Roma a tempo perso, chiacchiera sempre della Lega ma gli ricordo che la pazienza ha un limite e che forse non si è accorto che il Carroccio è stato, per il partito che dovrebbe vederlo tra i dirigenti, l'alleato più fedele anche nelle scelte più difficili ed impopolari. Quindi al 'federale di Roma' dico di occuparsi delle assunzioni facili nelle sue municipalizzate e dei casini del Pdl. Altrimenti come si diceva in un bel film con Ugo Tognazzi 'buca con acqua' caro federale, e a volte la pozzanghera è profonda...».